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GLI ARTICOLI DI MEETRAVEL

Foliage: le mete italiane per ammirare l’autunno

L’autunno è la stagione preferita di moltissimi: i suoi colori inconfondibili creano un’atmosfera calda e piacevole. È il periodo perfetto per raccogliere castagne, leggere libri davanti al camino ma soprattutto per ammirare il foliage! Gli alberi sono propri i protagonisti della stagione: soprattutto nei parchi e nelle strade cittadine, si possono ammirare aceri, faggi, betulle, larici e tanti altri regalare un vero e proprio spettacolo della natura. Vediamo nel particolare di che cosa si tratta il foliage e quali sono le mete italiane per osservarlo in tutto il suo fascino.

Che cos’è il foliage

Il colore delle foglie di alcuni alberi cambia colore proprio durante l’autunno: questo fenomeno si chiama foliage. Oltre ad avere una bellezza paesaggistica, c’è anche una spiegazione scientifica dietro all’evento. Si tratta di una caratteristica specifica degli alberi caducifoglie, ovvero la parte di vegetazione caratterizzata da foglie che cadono periodicamente. Il foliage è l’evento tipico delle zone temperate, dove sono presenti tutte e quattro le stagioni, proprio come quelle in cui si trova l’Italia.

A provocare il colore rosso-arancio delle foglie sono i pigmenti che si ritrovano nella parte verde della pianta, custoditi all’interno dei cloroplasti, gli organuli importantissimi per la fotosintesi. Tra i pigmenti troviamo proprio quelli giallo-arancioni responsabili del foliage, come i carotenoidi o gli antociani. Le reazioni specifiche non sono ancora chiare agli scienziati ma è grazie a dei processi chimici che avviene il distacco della foglia dal resto della pianta. Questo meccanismo è dovuto ad un adattamento degli alberi all’arrivo dell’inverno, in cui le temperature si abbassano e le ore di luce sono minori rispetto alle altre stagioni. Insomma, un fenomeno sviluppato per sopravvivere al freddo in grado di regalarci dei colori stupendi.

Tuttavia, con il caldo di queste ultime settimane, moltissime piante stanno ritardando il loro foliage, con effetti davvero drastici su tutti gli abitanti delle foreste. È proprio il caso di dirlo: il cambiamento del clima può portare a delle conseguenze davvero drammatiche sulla nostra natura.

Dove osservare il foliage in Italia

Tra i tantissimi posti dove possiamo osservare il foliage, oggi ve ne consigliamo quattro.

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Il trenino del foliage, ferrovia Vigezzina Centovalli

Per chi desidera fare un viaggio alla scoperta del nord Italia ecco il trenino del foliage: a Novembre del 2023 compirà i suoi primi 100 anni di vita. Si tratta di un percorso creato dalla ferrovia Vigezzina Centovalli che parte da Domodossola fino ad arrivare in Svizzera, a Locarno. Una linea di 52km attraversando boschi e borghi pittoreschi. È possibile scegliere il biglietto di andata o di ritorno che offre la possibilità di effettuare fermate intermedie, come per esempio il borgo di Santa Maria Maggiore che si trova a quota di 831 metri, è il punto più alto della linea ferroviaria.

Attualmente sul sito sono presenti gli orari del trenino per il foliage, con disponibilità dal 7 Novembre fino al 10 Dicembre. I treni hanno inoltre dei finestrini davvero ampi per godere appieno l’intero paesaggio durante il percorso. Prima di partire vi consigliamo di fare un bel giro a Domodossola, uno dei borghi italiani dall’aspetto medievale. Passeggiate tra il centro tra piazze e piccole vie visitando anche i musei del borgo: vi consigliamo il museo casa dell’Alpino, dove potrete rivivere l’esperienza delle truppe alpine. Uniformi, cimeli, distintivi e tantissime fotografie di un tempo circondano il museo. Inoltre, dal 2015 è presente all’interno del museo l’allestimento per la commemorazione dei cent’anni dalla prima guerra mondiale, con tutti i documenti e i reperti storici degli Alpini.

Parco regionale del Monte Beigua, Liguria

In Liguria non c’è solo il mare cristallino: durante l’autunno il Parco regionale del Monte Beigua si riempie di colori regalando uno spettacolo paesaggistico. Tra i percorsi che si trovano all’interno del parco vi consigliamo il sentiero archeologico nei pressi della Torbiera del Laione, nel Comune di Sassello. Qui è possibile camminare sul percorso tematico dedicato all’archeologia. Sono circa 3km percorribili in due ore, con un dislivello di 80m. Lungo il tracciato sarà possibile osservare le incisioni rupestri presenti nel comprensorio del Beigua, tra il comune di Piampaludo e Pratorotondo. Il monte anticamente era considerato sacro e sono stati collocati cinque calchi che riproducono le rocce incise tipiche del luogo. Tutto è poi condito con i colori autunnali tipici del foliage. Una passeggiata non sono bella dal punto di vista paesaggistico ma anche culturale!

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Le langhe piemontesi

Le langhe in provincia di Cuneo e Asti offrono un paesaggio caratteristico nelle vigne tipiche del Piemonte. Potrai ammirare paesaggi sorseggiando un po’ di vino, splendido no? Per godere appieno della bellezza delle langhe, patrimonio dell’UNESCO, potete percorrere i colli di viti e noci nei pressi della città Barolo. Qui l’Associazione Strada del Barolo ha creato un percorso scaricabile dalle mappe di Google Maps: tramite il navigatore potrai attraversare scorci panoramici con i colori tipici dell’autunno.

Un altro percorso interessante è invece la strada romantica delle langhe e del Roero. Ben undici tappe panoramiche su un percorso di 130km, un viaggio “fisico ed emozionale fra passato e presente, paesaggi e suggestioni letterarie” come si legge dal sito ufficiale. Dai vini alle nocciole passando per il tartufo e le sue secolari tradizioni, ma anche tanta architettura e borghi che testimoniano l’epoca feudale del territorio. Insomma, vi innamorerete del posto nel vero senso della parola!

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Monti Nebrodi, Sicilia

Spostiamoci invece più giù, nella splendida Sicilia: sui Monti Nebrodi c’è uno spettacolo della natura che vi farà rimanere senza fiato. In particolare, sul sentiero che da Portella Femmina Morta, lungo la faggeta, fino al lago Maulazzo. Si tratta di un lago artificiale di circa 5 ettari, ed è attorniato da alberi che regalano un bellissimo foliage nella stagione autunnale. Lasciate la macchina dove vi permette il percorso e da lì percorrerete 2,5km circa a 1400 metri di altezza. Attrezzatevi quindi di scarpe da trekking e macchina fotografica: pronti per l’immersione nella natura?

L’autunno è in grado di regalare colori e scorci stupendi, ora non ti resta che trovare i tuoi prossimi compagni di viaggio per le mete italiane del foliage. Che aspetti? Scarica la nostra app e parti subito alla scoperta della natura!

Le mete europee per Halloween

Si avvicina Halloween, la notte più spaventosa del mese di Ottobre. La festa ha davvero moltissimo successo in America, e negli ultimi anni anche in Italia ci sono tanti luoghi dove festeggiarlo. Sapevate che è una festa nata in Irlanda? Te lo spieghiamo in questo articolo e ti mostriamo le mete che non puoi perdere per questo Halloween 2022!

Le origini della festa di Halloween

Le origini della festività di Halloween non sono americane come si potrebbe pensare, bensì Irlandesi. Il significato Halloween deriva da una parola arcaica inglese Hallow che significa Santo, come la vigilia di tutti i Santi. Anticamente, la festa trova le sue radici dalla celebrazione celtica di Semhain, la quale coincide con il Capodanno celtico. Come altri popoli antichi erano agricoltori, per cui il tempo era distribuito in base alle stagioni e quindi ai cicli del raccolto: Semhain sanciva infatti la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno, quindi all’ultimo raccolto prima del freddo inverno nordico. La festa rappresenta un momento di passaggio e l’occasione per fare scorta delle provviste e sopravvivere così alla gelida stagione.

Per i celti, Semhain è anche un momento per celebrare i morti, in quanto il passaggio all’inverno rappresentava per loro un mezzo comunicativo tra i due mondi, quello dei vivi e quello dei morti. Celebrare Semhain, quindi, non aveva solo lo scopo di festeggiare l’arrivo delle basse temperature, ma anche un tempo brevissimo dove i morti potessero tornare nel mondo dei vivi e comunicare tra di loro. Successivamente, anche i Romani utilizzarono questa celebrazione con la loro festa dei morti, mentre i Cristiani istituiranno la festa di Ognissanti il 1° novembre. In entrambi i casi, la festa di fine ottobre rappresenta un momento in cui ricongiungersi con le persone che non ci sono più per poterle ricordare.

Zucche e streghe che cosa c’entrano allora? La tipica festa che conosciamo arriverà grazie agli Stati Uniti, dove moltissimi irlandesi si trasferirono e portarono le loro tradizioni. E proprio tra queste anche il Capodanno celtico, che prenderà il nome di Halloween e la festa di come la conosciamo oggi.

Le mete europee per Halloween 2022

Amanti dei castelli e delle storie dell’orrore all’ascolto! Ci sono moltissimi posti dove poter festeggiare Halloween come noi lo conosciamo oggi. Dai castelli ai viaggi in treno sino ai tour spettrali nei sotterranei delle città, sicuramente non rimarrete a bagaglio vuoto. Approfittate quindi del lungo ponte di quest’anno per fare un bellissimo tour in una di queste località che ti consigliamo.

Irlanda, dove nasce Halloween

Come abbiamo visto, l’Irlanda rappresenta il paese per eccellenza dove festeggiare Halloween. La storia inizia dalla Contea di Meath, un posto molto spirituale a circa 50 km da Dublino. Qui le antiche popolazioni celtiche si stabilirono per oltre 2.000, testimoniato anche da tutti i vari siti archeologici nella zona. Vicino alla cittadina di Athboy sono stati infatti ritrovati alcuni simboli che indicherebbero la celebrazione delle feste di Samhain.

Oggi in questo luogo si celebra il Púca Festival, nato per ricordate le origini del Capodanno irlandese. La festa inizia dalla collina dove venivano svolti i riti per la festa di Samhain, la Hill of Ward. Nel villaggio di Trim potrete proseguire con le celebrazioni ed in particolare nel suo castello, per ballare e divertirsi in maschera. Tantissima musica, concerti dal vivo, illuminazioni artistiche saranno i protagonisti del Púca Festival nella Contea di Meath dove nacque il vero e proprio Halloween.

In Italia per il trenino di Hogwarts

Per gli appassionati di magia, in Italia esiste un treno per Hogwarts dove godersi un bel viaggio. Sarà possibile percorrere la vecchia tratta che da Genova arriva a Casella, attraversando il parco dell’Antola. Si tratta del primo e unico trano dedicato ad Harry Potter in Italia! Il primissimo percorso su rotaia venne inaugurato nel 1° settembre 1929, mentre ora il percorso è aperto a tutti i fan della magia di Hogwarts. Il viaggio, organizzato da Avventure Cittadine di Genova, è adatto anche ai bambini: a bordo troverete tantissimi personaggi della famosa saga pronti a intrattenervi con giochi, indovinelli e qualche magia.

Potrete divertirvi come dei veri e propri maghi e passare così un Halloween davvero memorabile! Durante il vostro viaggio scoprirete sin da subito la vostra casata: il cappello parlante sarà a vostra disposizione per poi inserirvi tra Grifondoro, Serpeverde, Corvonero o Tassorosso. Pronti per la scuola di magia più famosa del mondo? Preparate la bacchetta!

Le catacombe sotterranee di Parigi

Parigi è la località dell’amore e la meta perfetta per visitare con la propria dolce metà la torre Eiffel, gustando i tipici piatti della cucina francese nei vicoli. Ma se vi dicessimo che esiste anche una parte della città avvolta dal mistero e frequentata soprattutto ad Halloween?

Le catacombe sotterranee parigine si estendono per oltre 280 km e si trovano a sud della porta della città. Qui venivano seppelliti i corpi dei cittadini, soprattutto i più poveri che non potevano quindi permettersi una sepoltura personale. Attraversando le pareti del cimitero si trovano tantissimi teschi uno sopra l’altro, proprio a testimoniare il luogo sacro in cui ci si trova. Essendo ricco di molti corridoi è opportuno scegliere una guida del posto, che vi saprà indicare la strada senza perdervi. Il cimitero sotterraneo divenne un’attrazione turistica nel 1900: da tutto il mondo le persone vengono a visitare queste catacombe, ricche di storia e talvolta anche mistero. Si narra infatti che ci siano fantasmi di chi, in passato, ha provato a percorrere questi cunicoli. Che sia vero o no una cosa è certa: tornerete in superficie con una bella storia da raccontare!

A caccia di delitti a Londra

Tutti noi conosciamo Jack lo Squartatore, terribile assassino nella città di Londra. Ad Halloween è imperdibile il tour crime proprio su di lui, il più famoso assassino nella città londinese del 1888. Dopo più di 100 anni dagli spaventosi eventi sono nate tantissime teorie su chi fosse davvero Jack lo Squartatore. Attraverso dei tour durante il periodo di Halloween sarà possibile percorrere le strade dove avvennero i delitti più famosi del personaggio londinese, per un weekend all’insegna del crime.

Qui potrete ripercorrere le strade di Whitechapel, il quartiere multiculturale nell’East End, dove potrete immergervi nelle strade che frequentò Jack lo Squartatore. Questi vicoli, talvolta oscuri, furono gli scenari dove si svolsero molti dei delitti famosi di Jack. Ma niente paura: potrete riprendervi con il mercato locale per assaggiare le tipiche specialità gastronomiche.

E tu sei pronto per Halloween? Ci sono già tanti viaggi in programma, non ti resta che scaricare la nostra app per scoprirli tutti!

10 mete per il surf in Italia

Quando pensiamo al surf ci vengono in mente spiagge australiane o fuori porta. Ma sapevate che anche in Italia è possibile fare surf? Luoghi magnifici con onde da far impazzire tutti gli appassionati, ma anche per chi vuole approcciarsi per la prima volta a questo sport ed esperienza di viaggio.  In questo articolo vi mostriamo 10 luoghi dove poter fare surf in Italia!

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1. Recco, Genova (GE)

Negli ultimi anni Recco è diventata una spiaggia molto conosciuta come meta per il surf. Il luogo è adatto per chi vuole approcciarsi per la prima volta a questo tipo di sport. La spiaggia è formata da una piccola baia che permette di rendere più semplici i movimenti e quindi imparare il surf. Recentemente è possibile partecipare al Recco Surf Festival, organizzato da Blackwave, un negozio specializzato in questo sport. La manifestazione è di livello agonistico ma anche giovani e appassionati possono partecipare.

2. Forte dei Marmi, Lucca (LU)

Tra la movida della bellissima città di Forte dei Marmi si nasconde una delle mete più ambite per il surfing in Italia. Ogni estate vengono organizzati degli eventi da maggio ad ottobre, sullo sport e soprattutto sul surf. Qui le onde sono davvero spettacolari per tutti quelli che praticano surfing. Lo spot migliore dove muoversi con le onde è “il pontile” nel pieno centro città e tra le spiagge selvagge. Non solo discoteche e locali notturni! La scuola di surf Forte dei Marmi è Tahatai, esperti nel campo dello sport alle Hawaii.

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3. Santa Marinella, Roma (RM)

Santa Marinella è chiamata la città del surf: qui nasce la Banzai Surf Area, una comunità su tutto il litorale della zona. Potrai trovare scuole e negozi specializzati in attrezzature e abbigliamento per il surf per tutte le età e fasce di prezzo. A Santa Marinella, inoltre, si svolge il Surf Expo, l’evento fieristico tra i più importanti di Italia che si svolge in estate. Quest’ anno si svolgerà a luglio e vedrà coinvolti una serie di aziende e personaggi legati al mondo del surf. Davvero una bella iniziativa!

4. Porto Ferro, Alghero (SS)

La Sardegna è una delle regioni d’Italia che più offre spot per il surf. Tra queste Porto Ferro, in provincia di Sassari. La posizione è ideale per tutti i surfisti esperti. Si tratta di una spiaggia in cui il vento colpisce sempre e regala onde che solo un professionista può surfare. Non a caso sulla spiaggia si effettuano dei veri e propri contest tra gli sportivi. Se invece ci si sposta dove il vento soffia un po’ meno, si potrà stare in condizioni marine meno impegnative, adatte a chi vuole iniziare a praticare il surf.

5. Capo Mannu, Oristano (OR)

Capo Mannu insieme e Porto Ferro sono gli spot preferiti per i surfisti italiani. La spiaggia si trova all’interno del Parco Naturale del Sinis, nei pressi di Oristano. Il sito è esposto frequentemente da tutti i venti e in particolar modo dal maestrale, il vento preferito dai surfisti. Qui le onde possono arrivare ad essere davvero enormi: fino a sette metri! Capo Mannu è inoltre conosciuta per essere la sede dell’organizzazione Is Benas Surf Club, la prima scuola di surf aperta nel 1997 dai giovani locali. Spiagge davvero selvagge che sapranno regalarvi onde da sogno.

6. Rena Majore e la Marinedda, Sassari (SS)

A nord della Sardegna troviamo un punto famoso detto il Triangolo delle Bermuda: Pischina, Marina e Rena. Qui la corrente marina è molto forte ma è in grado di regalato un paesaggio davvero straordinario: la spiaggia regala un mare azzurro circondato completamente da una natura selvaggia. Rena Majore è una meta per il surf davvero splendida, soprattutto per godersi un po’ di natura. Poco più giù, sulla costa settentrionale dell’isola si trova la spiaggia della Marinedda, bandiera blu e surf da moltissimi anni. Non a caso qui si tiene il Marinedda Bay Open, ovvero una tappa ufficiale del campionato italiano di surf, che negli anni ha richiamato numerosi sportivi, provenienti anche da tutto il mondo.

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7. Levanto, La Spezia (SP)

Le Cinque Terre della Liguria sono dei posti davvero stupendi, in grado di regalare qualsiasi emozione. Dai trekking di Monterosso a Riomaggiore, sino agli aperitivi in riva al mare e, perché no, in barca. Sapevate che anche qui si può fare surf? Ebbene sì, in particolare a Levanto. Il meraviglioso borgo presenta delle onde surfabili con Libello e Maestrale a favore. I fondali sabbiosi che troviamo qui sono perfetti per il surf in quanto permettono delle onde di diversa misura. Per molti esperti Levanto è considerata una big wave spot, con onde di oltre i 3 metri d’altezza in determinate condizioni dell’anno.

8. Chia, frazione di Domus de Maria (CA)

Torniamo nuovamente in Sardegna, questa volta nella costa sudoccidentale a circa 50km da Cagliari. Qui troviamo Chia, una spiaggia perfetta per fare surf e con un mare cristallino. Questa è una meta adatta sia per chi pratica questo sport da tempo ma anche per le prime armi, grazie alle condizioni meteo-climatiche. Gli stabilimenti balneari del luogo sono attrezzati per il noleggio delle attrezzature da surf e anche per qualche lezione, circondati sempre dalla bellezza del mare sardo.

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10. Calathea Caserta (CE)

Nella provincia di Napoli troviamo West Side Surf Club, una scuola di surf  federale nata da Giacomo De Vito. La scuola di surf nasce ad Ischitella Lido, a Castel Volturno ed è situato nei pressi di un lido. Oltre ad offrire confort estivi di tutti i tipi in spiaggia, si possono fare lezioni di surf. Dai principianti ai più esperti, nella stagione estiva le onde sono perfette per imparare questo tipo di sport. La scuola, come si legge dal sito, “promuove lo sviluppo e la pratica del Surf a Napoli attraverso un progetto che dà la possibilità a tutti di avvicinarsi al mondo del surf, ma soprattutto del mare, vissuto davvero, in tutte le stagioni e nel rispetto delle sue regole”. L’obiettivo è quello di fare avvicinare persone di tutte le età a questo sport. Inoltre, l’associazione è affiliata al Coni ed alla federazione italiana Surf la FISW Surfing.

Oltre alle bellezze artistiche, la penisola italiana ci regala dei paesaggi mozzafiato. E per farci apprezzare ancora di più il mare, ci offre spot stupendi per il surf. Negli anni anche in Italia questo sport inizia sempre di più a crescere, con l’istituzione di scuole per il surf e punti importanti che vi abbiamo appena mostrato. Non resta che prendere una tavola e mettersi a remare!

 

E tu hai mai pensato di provare a surfare? Cerca in app compagni di viaggio per provare questa avventura! 

 

@Sara Biancardi

10 posti dove fare immersioni in Italia

Appassionati di subacquea all’ascolto: se questa estate rimarrete in Italia non potrete perdervi i siti più belli per fare un viaggio nelle profondità del mare. Siete pronti ad immergervi? In questo articolo vi mostriamo 10 posti dove poter fare immersioni in Italia.

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1. Secca Isuela, Portofino (GE)

Portofino è uno dei posti più apprezzati dai turisti. Con le sue casette colorate e vicoli deliziosi, rimarrete subito incantati da questo piccolo borgo della Liguria. Nel 1999 venne istituita l’Area Marina Protetta di Portofino con sede a Santa Margherita Ligure. Grazie a questo titolo così importante, è possibile conservare molta flora e fauna tipica del Mediterraneo. Tuttavia, trattandosi di una riserva è bene fare attenzione a tutte le regole per rispettare l’ambiente in cui ci si trova.

Tra le secche più famose sicuramente l’Isuela, dove è possibile immergersi fino ad una profondità di 55 metri circa. Sarete subito attratti dalla fauna tipica del Mediterraneo: cernie, saraghi, castagnole. Il promontorio di Portofino si sviluppa con delle falesie a picco sul mare, ed è proprio qui che troviamo le più belle forme di vita: l’area è soggetta a molta corrente, che porta nutrienti. Sarà possibile infatti osservare moltissime gorgonie, i coralli rossi, maestose e ricche di altra microfauna nei dintorno.

2. Secca del Papa, Sardegna (SS)

La Secca del Papa è forse il sito di immersione più famoso dell’Area Marina Protetta di Tavolara, in Sardegna. Considerata una tra le immersioni più belle del Mediterraneo, il fondale va dai 35 ai 45 metri di profondità. Il sito prende il nome da una rocca a strapiombo di Tavolara che, vista da una certa angolazione, sembra ricordare un Papa seduto.

Qui è possibile osservare la Paramuricea clavata, molto rara nelle coste della Sardegna: si tratta di un corallo rosso molto noto che un tempo veniva utilizzato nella gioielleria. In queste zone è facile anche imbattersi in delfini se vi troverete fuori dalla costa, quindi potrete anche organizzare un’uscita di whalewathching in mare.

3. Lampione, Sicilia (AG)

Lampione è l’isola più piccola dell’arcipelago delle Pelagie, nel punto più a sud della Sicilia. È un sito molto piccolo dove si trova un faro e le antiche case degli abitanti. Anche qui si tratta di un’Area Marina Protetta, in questo caso istituita nel 2002. Un ottimo posto dove poter fare subacquea è sicuramente la Secca di Levante, dove è possibile osservare una fauna ricchissima e rimanere circondati completamente dal blu intenso del mare. Nel sito invece di Capo Ponente è possibile immergersi in un relitto anche a qualche metro di profondità.

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4. Lago di Capodacqua, Abruzzo (AQ)

Non di solo mare vive il subacqueo appassionato: il lago di Capodaqua si trova all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, circondato da una natura completamente incontaminata. Il sito è alimentato dalle sorgenti naturali e qui sarà possibile trovare due mulini sommersi nel lego. Per poterli osservare sarà necessario recarsi con la guida autorizzata ambientale, in quanto il lago è di proprietà privata e sotto la tutela ambientale. Siete pronti ad immergervi in un’acqua completamente cristallina e dolce? Mi raccomando, ricordati di portare l’attrezzatura adeguata!

5. La Montagna di Scilla (RC)

A Scilla, piccolo borgo di pescatori calabresi e vicinissimo alla Sicilia, si trova un sito per la subacquea davvero particolare. Si chiama la Montagna Sommersa, alta 20 metri e visibile dai 15 metri di profondità. Lo scoglio si trova su una distesa di sabbia bianca ed è popolata da gorgonie rosse e gialle che offrono riparo a molti pesci e altri organismi. Anche ad una ventina di metri sarà quindi possibile osservare una biodiversità marina ricchissima e peculiare della zona dello stretto di Messina. Coralli così grandi da sembrare alberi, vi sentirete come se foste in una vera e propria foresta, tant’è che molto lo definiscono come il paradiso dei subacquei e dei biologi marini.

6. Baia di Santa Croce, Peschici (FG)

Situata a 10km da Peschici, la baia di Santa Croce è definita dal 1993 una zona di tutela biologica. Nella baia è possibile osservare cinque pinnacoli rocciosi, a picco sul mare e raggiungono i 50 metri di profondità. In questa baia moltissimi sono i subacquei che si immergono per la bellezza del posto, soprattutto i più professionali. Infatti, oltre i trenta metri di profondità è possibile osservare un corallo non corallo (falso corallo), la Gerarda savaglia, con i suoi grandissimi rami. Se li osservate attentamente, potreste imbattervi nelle uova di gattuccio, un piccolo squalo di fondale diffuso in tutto il Mediterraneo lungo circa un metro.

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7. Parco archeologico sommerso di Baia (NA)

Se il vostro sogno è quello di immergervi nei resti di una antica città romana, la scelta migliora è il Parco Naturale dei Campi Flegrei. In particolare, nel parco marino di Baia si trovano i mosaici, affreschi, strutture, colonne in uno stato di conservazione perfetto. La particolarità di tutto questo? Si trova sott’acqua. Proprio così! Al tempo degli antichi romani la zona di Baia divenne un importante stazione climatica, vicino al porto commerciale di Portus Julius. La zona è soggetta a bradisismo, un fenomeno geologico che porta all’inabissamento di alcune zone, come in questo caso. Nel 2002 viene istituita l’Area Marina Protetta di Baia per il suo immenso valore storico e archeologico. Qui è possibile immergersi in ben 8 percorsi subacquei fino alla profondità di 13 metri di profondità.

8. Isola del Giglio (GR)

Le scogliere dell’Arcipelago toscano sono considerate tra le migliori mete per la subacquea in Italia. In particolare, l’isola del Giglio ma anche Giannutri e Capraia vi offrono vari siti di immersione che non potete perdervi. L’isola del Giglio presenta tantissime calette e paesaggi incontaminati, popolati da tantissime specie ittiche differenti: tonni, barracuda, spugne, murene e tanti altri. Tra i siti di immersione vi consigliamo la secca Zampa di Gatto, situato sul versante sudorientale dell’isola, tra punta Torricella e punta Corbaia. Qui sarà possibile osservare gorgonie e spugne di ogni genere, ma anche aragoste, scorfani e murene sulle varie pareti rocciose, che prosegue oltre i cinquanta metri. Un panorama sottomarino spettacolare!

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9. Isola d’Elba (LI)

L’isola d’Elba è sicuramente un’altra tappa da aggiungere ai posti dove fare subacquea in Italia. Tra le immersioni da citare sicuramente quella presso lo “Scoglietto”, dove si possono incontrare i pesci san Pietro e cernie di grandi dimensioni. Un altro sito di immersione è il relitto dell’Elviscot, un cargo adagiato a 12 metri di profondità. Il mercantile italiano affondò il 10 gennaio 1972 per colpa del maltempo e giace presso gli scogli dell’Ogliera. La nave, costruita nel 1960, ha una lunghezza di 62,25 metri per una stazza di 499 tonnellate. Il relitto ospita ora tantissime specie ittiche, come le corvine, gronghi ma anche murene.

10. Ustica, Palermo (PA)

Una delle isole spettacolari del Mar Mediterraneo è proprio Ustica, in provincia di Palermo. L’isola rappresenta ciò che rimane di un complesso vulcanico. Le acque sono limpide per la mancanza di sabbia a poca profondità ed offrono una natura incontaminata e ricca. In poche parole, ciò che un subacqueo vorrebbe sempre. Infatti, per la sua ricchezza ittica è facile imbattersi in grandi cernie, grossi banchi di barracuda, ricciole ma anche tonni. Pronti a vivere un’esperienza indimenticabile?

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Bandiera Blu 2022: il premio per le spiagge sostenibili

Anche quest’anno parte il premio Bandiera Blu, un riconoscimento adottato in tutto il mondo per le spiagge sostenibili e più pulite. Nel nostro territorio ce ne sono più di 200! Ma come funziona il programma Bandiera Blu? Ve lo spieghiamo in questo articolo.

Bandiera Blu MeeTravel
foto: www.bandierablu.org

Che cos’è la Bandiera Blu

La Bandiera Blu nasce nel 1978 e viene assegnato ogni anno in 49 paesi in tutto il mondo. Il riconoscimento internazionale è supportato da due agenzie dell’Onu, rispettivamente l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e l’UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo). L’obiettivo principale del programma Bandiera Blu è di “indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale”. In questo modo è possibile promuovere le politiche sostenibili e un’attenzione del territorio che abbia cura e rispetto dell’ambiente. Attualmente il programma è riconosciuto in tutto il mondo sia dai turisti che dagli operatori turistici, in zone marine ma anche lacustri. È riconosciuta inoltre dall’UNESCO come leader mondiale nel campo dell’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile.

Il progetto Bandiera Blu è sostenuto dall’organizzazione non governativa e no profit FEE, Foundation for Environmental Education, con sede in Danimarca, presente attualmente in 77 Paesi di tutti e cinque i continenti. La FEE è Riconosciuta dall’UNESCO come leader mondiale nel campo dell’educazione ambientale e dell’educazione allo sviluppo sostenibile. Per la certificazione della qualità ambientale, invece, si fa riferimento all’Eco-label, marchio europeo usato per certificare il ridotto impatto ambientale anche nel campo del turismo consapevole. Ogni anno sono quindi assegnate le Bandiere Blu: nel 2022 sono 210 le spiagge di mare e di lago che hanno ottenuto tale riconoscimento. Nei venti anni di istituzione del premio Bandiera Blu, il programma ha accompagnato molti comuni rivieraschi italiani. Grazie al premio, infatti, è stato possibile verificare un’evoluzione positiva delle condizioni di vivibilità dei Comuni stessi, pur con un incremento delle pressioni esercitate dall’aumento del numero di turisti che frequentano tali località.

premio bandiere 2022

Criteri di valutazione per la Bandiera Blu

Per diventare una spiaggia Bandiera Blu, sono necessarie delle pratiche particolari. Anzitutto, esistono una serie criteri di valutazione. Questi sono aggiornati periodicamente, in modo da spingere le località balneari a migliorare la gestione del territorio per una attenta salvaguardia dell’ambiente. Ogni anno gli stabilimenti balneari possono presentare, gratuitamente, delle candidature tramite un questionario composto da 12 sezioni e supportato da una specifica documentazione. Le valutazioni sono effettuate da enti istituzionali come la Presidenza del Consiglio, il Dipartimento del Turismo, il Ministero delle Attività Agricole e Forestali, ISPRA, ENEA, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, università ma anche organismi privati.

Inoltre, da alcuni anni è stato introdotto l’iter per il certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001-2000. Nel questionario sono richieste notizie di carattere generale ai fini della valutazione, un supporto cartografico dell’area comunale di interesse che evidenzi l’ubicazione delle infrastrutture. Queste notizie, insieme a molte altre, saranno poi verificate dalla FEE stessa in loco, assieme al Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente. Tra i criteri di valutazione vi è la qualità delle acque: solamente le zone che possiedono delle acque eccellenti nella stagione precedente possono presentare la candidatura per il premio Bandiera Blu. Ad accedere al percorso di valutazione sono le località con un impianto di depurazione con un trattamento secondario, che quindi non termina direttamente in mare. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, recentemente è richiesto una maggiore attenzione alla destinazione dei rifiuti sulle spiagge, sempre per poter rendere l’area con il minor impatto ambientale possibile.

Da quest’anno saranno anche effettuati dei controlli per la depurazione delle acque reflue sui litorali, con il supporto della Capitaneria di Porto. Inoltre, nel corso della stagione estiva tutte le località che vincono il premio Bandiera Blu, saranno controllate periodicamente, in modo da verificare la conformità dei criteri stabiliti dal programma.

Le Bandiere Blu del 2022

Nel 2022 sono state assegnate 210 Bandiere Blu alle spiagge Italiane, un numero sempre più in crescita. Le regioni con le varie località di mare o di lago sono visibili in questa parte del sito Bandiera Blu. La regione con il maggior numero di Bandiere Blu rimane sempre la Liguria. Ben 32 località balneari rientrano tra i parametri del programma, primato indiscutibile da svariati anni. Tra queste troviamo luoghi più famosi come Sestri Levante, Camogli, Santa Margherita Ligure, Sanremo, Framura. Le località premiate e meno famose sono invece Moneglia, Lerici, Framura, Ceriale e molte altre località. La Liguria è poi seguita da Campania, Puglia e Toscana, con 18 siti Bandiera Blu. A seguire la Calabria e le Marche con 17 luoghi premiati. Insomma, abbiamo tantissimi gioielli in tutte le regioni d’Italia!

Tra le nuove località balneari troviamo Alba Adriatica, in Abruzzo, che fa salire la regione a ben 14 Bandiere più, aggiundicandosi il quinto posto della classifica dopo la Sardegna, con 15 spiagge. Il Lazio e l’Abruzzo sono le uniche due regioni ad ricevere il premio sia per le spiagge marine sia lacustri: tra queste troviamo il Lago di Scanno, il Lago di San Domenico e il Lago Lungo. Tutti luoghi davvero particolari che vi regaleranno emozioni uniche e un bagno decisamente spettacolare. Non resta che prenotare il tuo prossimo viaggio!

Come Fare Nuove Amicizie in giro per l’Italia

Una delle esperienze più belle dei viaggi è fare amicizia. Se si parte in piccoli gruppi è ancora più semplice conoscere sia persone del posto sia con altri viaggiatori.

Fare amicizia con altre persone in viaggio non è solo divertente ma anche utile, soprattutto se si viaggia fai da te, senza agenzie. Ad esempio è un ottimo modo per confrontarsi sull’itinerario, raccogliere suggerimenti e dritte su alcuni posti da vedere o ancora meglio condividere una parte di viaggio insieme.

Del resto, in un viaggio fai da te rimettere in discussione l’itinerario pianificato prima di partire è praticamente un must!

Inoltre fare amicizia con le persone del posto è una fonte inesauribile di apprendimento: si imparano aneddoti, leggende, curiosità e ricette. Si scopre la vera natura del luogo che stiamo visitanto, ben oltre quello che ci può raccontare una guida.

Ovviamente non è così facile rompere il ghiaccio o la diffidenza di altre persone. Ecco qualche consiglio per fare amicizia in viaggio in Italia.

 

LE 10 REGOLE PER FARE AMICIZIA INVIAGGIO

CHIEDERE INFORMAZIONI

A volte non è necessario avere davvero qualcosa da chiedere, ma è l’approccio più semplice per iniziare la conversazione sia con altri viaggiatori sia con le persone del posto. Approfittate anche per chiedere consigli culinari, ad esempio dove potreste mangiare la migliore focaccia o il miglior tartufo. Troverete sempre appassionati consiglieri.

DORMIRE IN UN OSTELLO

Anche se non siete più ventenni e vi sentite fuori target, lasciatevi coinvolgere dall’atmosfera di condivisione tipica di questo tipo di alloggi. Dalla colazione alla chiacchiera serale, birra alla mano, sono innumerevoli le occasioni per fare amicizia con altri viaggiatori.

NON ESSERE TIMIDI

A volte si è un pò titubanti per timidezza. Non è necessario essere un cabarettista per fare amicizia. L’importante è essere spontanei e sorridenti. Evitate le tecniche di abordaggio: siete in viaggio non su Tinder!

PREFERIRE I MEZZI PUBBLICI

Spesso prendere un’auto a noleggio o un taxi è comodo e riduce i tempi di percorrenza. Ma salire su un autobus o un treno spesso è l’occasione per fare amicizia. Soprattutto sulle lunghe percorrenze. Forse si perderà qualche ora in più ma ne vale la pena.

ISCRIVERSI AD UN’ATTIVITÀ/ESCURSIONE DI GRUPPO.

Ad esempio un’uscita in barca o una visita ad un sito organizzate da agenzie locali. Ci si ritrova in piccoli gruppi dove fare amicizia è quasi scontato.

NON AVERE PREGIUDIZI

Una volta fatta amicizia con le persone del posto, il nostro consiglio è di lasciarsi guidare ad esempio su dove mangiare o dove passare la serata. Oppure chiedete una ricetta, i semi della pianta che avete visto nel giardino, un assaggio di un frutto, ci sono mille modi per tuffarsi nella realtà locale. Se poi riuscite a farvi invitare a casa avete fatto bingo! Condividere è sempre fonte di arricchimento!

SCEGLIERE IL BAR GIUSTO

Il nostro consiglio è di lasciarsi guidare dal web o dalle persone del posto o semplicemente seguire l’istinto. Il bar giusto è fondamentale per fare amicizia. Ancora meglio se ci si siede al bancone o ci si aggrega ad una tavolata.

FARSI OSPITARE

Esistono ormai diverse piattaforme che consentono di mettersi in contatto con le persone del posto e trovare qualcuno disposto ad offrirci un letto o un divano. Potrei raccontarvi il profumo di limoni del ciambellone al limone fatto in casa dalla ragazza calabrese che ci ha ospitato durante una tappa del cammino, ma non saprei scegliere le parole giuste. Unico consiglio qui, usate la testa.

TIRAR FUORI UN MAZZO DI CARTE

Iniziare a giocare con i propri compagni di viaggio, soprattutto se si è in pochi, in genere incuriosisce e spinge a fare amicizia. In un lungo viaggio in treno verso la Sicilia io e i miei compagni di viaggio abbiamo insegnato il burraco ad un ragazzo marocchino che percorreva lo stesso tratto ed è stato molto divertente.

USARE APP PER FARE AMICIZIA

Ormai ce ne sono di ogni tipo che supportano i viaggiatori, per sapere chi c’è in giro o chi è disposto ad organizzare una serata o una passeggiata insieme. Una vera manna per tutti coloro che non staccano il naso dal proprio smartphone!

 

In conclusione…lasciati andare! 

La costa dei Trabocchi

Dopo avervi portato in giro per alcuni bellissimi borghi come Rocca Calascio e Pescocostanzo, avervi raccontato i paesaggi mozzafiato di Ravello ed esserci avventurati tra i canti delle streghe a Calcata, oggi vi porterò sulla Costa dei Trabocchi in Abruzzo, per una nuova idea di gita fuori porta!

Cosa sono i Trabocchi e dove si trovano?

Si tratta di un litorale, quello Adriatico, che va da Francavilla al Mare fino a San Salvo, provincia di Chieti.

Una costa che presenta caratteristiche diverse nei vari tratti che la compongono; verso Ortona, Vasto e San Salvo abbiamo spiaggia sabbiosa, ciottoli verso Fossacesia e Vasto e invece tratti alti e rocciosi verso San Vito Chietino e Rocca San Giovanni.

 

Secondo alcune fonti i Trabocchi sarebbero un’invenzione dei Fenici comunque gia’ nel 1240 sono stati recuperati alcuni documenti che citano queste particolari strutture di legno sulla spiaggia.

Sono come delle palafitte utilizzate come vere e proprie macchine da pesca e come case; la gente di mare le utilizzava per viverci e procurarsi da mangiare senza dover navigare, avventurandosi in barca spesso andando incontro a rischi di varia natura.

Il tipo di legno utilizzato, che e’ rimasto intatto ancora, e’ legno di pino d’Aleppo, tipico delle zone Adriatiche. E’ un materiale estremamente modellabile che resiste alla salsedine e al maestrale, forte vento che si abbatte spesso sul Mar Adriatico.

 

Perchè Trabocchi?

Il termine deriva probabilmente dal dialetto locale “Travocche” ovvero trabocchetto, riferendosi alla tecnica utilizzata per pescare che prevede l’ uso di pali tra gli scogli.

I pescatori riuscivano a catturare grandi flussi di pesce che si spostavano lungo la costa utilizzando reti a trama fitta, una tecnica decisamente all’avanguardia.

Bellissimi e suggestivi i tramonti che si possono vedere dai Trabocchi;

Ci fanno sognare un mondo passato, simbolo di un’ antica cultura che non c’è più ma la cui presenza è sempre viva dentro di noi.

Buon viaggio a tutti voi!

 

Ti è piaciuta questa idea di gita fuori porta? Guarda in app se è stata già proposta o proponi tu!


 

 

@Cristiana Antonelli

 

 

 

Una gita ad Amalfi e Ravello

Vi propongo un’altra gita fuori porta in una bellissima regione italiana, la Campania!

AMALFI

In provincia di Salerno, a meno di 300 km da Roma, troviamo Amalfi, la piu’ antica delle Repubbliche marinare dell’epoca medioevale. Ricordiamo le altre tre Genova, Venezia e Pisa. Tocco’ il suo massimo splendore nel l’XI secolo diventando una delle maggiori potenze del mar Mediterraneo.

Si trova dunque in una splendida posizione, sulla costa meridionale della penisola sorrentina ed e’ un’ambita meta turistica.

 

Da visitare assolutamente lo splendido Duomo dalle forme arabo-normanne che domina la suggestive piazzetta dall’alto di una scalinata.

Dedicato a Sant’ Andrea patrono della citta’ si riempie di turisti che si riposano sulla lunga e suggestiva scalinata.

 

 

Amalfi e’ storia e buon cibo, possiamo assaggiare fantastiche focacce poco distanti la piazzetta antistante il Duomo ma cosa altro vedere in questa bellissima cittadina?

Stradine e vicoletti pieni di botteghe caratterizzano Amalfi nota anche per essere patria della carta prodotta a mano. Per I curiosi raccomandiamo una visita al Museo della Carta.

Nella parte bassa di Amalfi si attraversa la Valle dei Mulini dove ci sono i resti delle antiche cartiere e degli antichi mulini famosi per la lavorazione della carta, mentre salendo possiamo proseguire il nostro percorso entrando nella valle delle Ferriere, così chiamata per la presenza di antichi ambienti per la lavorazione del ferro.

Da qui vi potete immergere nella natura e fare trekking naturalistici; questo percorso non e’ molto difficoltoso ed e’ attraversato dal torrente Canneto dove potete rinfrescarvi: l’acqua e’ gelida ma pulitissima. L’atmosfera e’ quella tipica da canyon, con un microclima particolare che ha conservato una vegetazione bella rigogliosa.

Una vera e propria fuga da tutti quei rumori di fondo che bombardano la nostra vita quotidiana.

 

RAVELLO

A pochi chilometri da Amalfi troviamo Ravello, tesoro nascosto e Citta’ della Musica. Ravello infatti e’ sede di un famoso festival dedicato a Richard Wagner. Si tiene ogni anno e raccoglie intenditori ed appassionati di musica classica.

Situata su una collina sopra il Mediterraneo e lontana dalla folla, non possiamo che rimanere incantati dalle sue ville e vedute incantevoli.

Famosi attori, autori, compositori ed artisti sono venuti qui per trovare rifugio e ispirazione.

 

Bello perdersi tra le bellezze di questo angolo prezioso d’Italia; osservando questi panorami direi che le parole sono inutili e limitanti: non possiamo far altro che venire qui a respirare a pieni polmoni l’aria di bellezza e di liberta’ che queste visuali suscitano in noi.

 

 

E buon viaggio!

 

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@Cristiana Antonelli

 

 

 

Pescocostanzo e il Bosco di Sant’Antonio

Una gita fuori porta in un bellissimo borgo italiano?

A circa 200 km dalla Capitale si erge sul Piano delle Cinquemiglia, in Abruzzo, un paese dalle antiche origini annoverato, a ragione (n.d.r), tra i “Borghi più belli d’Italia. Si tratta di Pescocostanzo.

Dall’alto dei suoi 1.400 metri si apre su una piana verdeggiante in cui l’aria pura e la sensazione di libertà prevalgono sul caos cittadino, lontano ricordo appena si raggiunge il paese.

All’interno l’assetto urbano si presenta ricco di chiese e palazzi pubblici e privati del ‘500 e ‘600, spiccano i “vignali”, pianerottoli adiacenti alle abitazioni, botteghe artigiane e attraverso il paese si snodano le inconfondibili strade a lastroni in pietra quasi a rappresentare una scacchiera.

 

Questo conferisce a Pescocostanzo un’atmosfera magica.

Tappa obbligata: il Bosco di faggete consacrato nel Medioevo a Sant’Antonio, a pochi minuti dal paese.

Una vera e propria fuga da tutti quei rumori di fondo che circondano il nostro quotidiano.

E’ bello ascoltare il rumore del silenzio, il suono della natura; hanno un potere liberatorio, catartico sul nostro organismo.

Le immagini riflettono le emozioni che ognuno di noi ha dentro.

Buon viaggio a tutti voi!

 

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@Cristiana Antonelli

 

I Borghi Italiani più romantici

Se vedete la vita in rosa allora questo è il post giusto per voi, perchè vi parlerò dei borghi più romantici in Italia.

Chi l’ha detto che bisogna essere per forza in coppia per regalarsi un weekend tra borghi da favola, con altri compagni di viaggio che sapranno apprezzare le atmosfere da fiaba e i paesaggi incredibili che la nostra Italia ci sa regalare.

E allora preparate una piccola borsa e portatevi dietro la voglia di riscoprire piccoli borghi tra mare e montagna, paesaggi magici e piccoli pezzi di storia e leggende che faranno da sfondo a un weekend incredibile. Noi vi diamo qualche consiglio per paesaggi da fiaba e ritmi rilassati.

Ecco i borghi italiani più romantici da visitare almeno una volta.

Ostuni

Il nostro elenco dei borghi italiani più romantici include senza dubbi la città bianca, con il suo borgo medievale in cui perdersi tra piazzette, vicoli e belvedere che ti tolgono il fiato. Le case tutte in calce bianca, riempiono di luce occhi e cuore.

E tutta intorno la campagna, con i colori tipici del Salento e le masserie tra gli uliveti, dove fermarsi per un pranzo o ancora meglio per dormire.

Sirmione

La perla del Garda, un gioiello che ha conquistato personaggi illustri come Catullo che la cantava come “gemma delle penisole e delle isole”. Con il suo castello sul lago di Garda, raro esempio di fortificazione lacustre, colpisce i visitatori ricreando atmosfere da fiaba.

Per una fuga romantica, non può mancare una cena in uno dei ristoranti sulle sponde del lago dove degustare le specialità della zona.

Pienza

Antico borgo della Val D’Orcia, affacciata sulla valle e immersa tra le colline, regali scorci incredibili tanto da sembrare un dipinto. Portate la macchina fotografica!

Borgo rinascimentale per eccellenza, attrae i visitatori per il suo borgo conosciuto per le vie dell’amore. E non è un modo di dire, passeggiando nell’antico centro storico vi imbatterete senza dubbio nelle vie più romantiche d’Italia: la via dell’Amore, la via del Bacio, la via del Bula e la via della Fortuna.

Cefalù

La cittadina del Parco delle Madonie, in Sicilia, sorprende i visitatori con le sue abitazioni abbarbicate sulla parete scoscesa e sospese sul mare turchese ed è sicuramente uno dei borghi italiani più romantici in Italia.

Il borgo di Cefalù , con il suo porticciolo e i suoi tramonti arancioni, regala atmosfere incantate e colori sfavillanti. Qui non avrete altra scelta che passeggiare, con la vostra reflex in mano, gustando strepitosi aperitivi e chiacchierando con le persone del posto, riscoprendo il sapore autentico di questa parte d’Italia.

Da non perdere il Tempio di Diana tempio di Diana, un edificio megalitico, sovrastato da lastre di pietra dolmen ospitanti una cisterna risalente al IX secolo a.C.

Civita di Bagnoregio

Nonostante sia conosciuta come la città che muore, la cittadina in pietra della Tuscia Viterbese è uno dei borghi più incantevoli d’Italia.

Il paese che muore si trova al centro della Valle dei Calanchi, arroccata su una collina ed è raggiungibile passando per il Comune di Bagnoregio dove si può lasciare l’auto e proseguire per il lungo ponte che conduce fino al centro storico.

La passeggiata lungo il ponte regala una vista magnifica su valli e calanchi scavati da millenni di erosione dell’acqua. Superato il ponte, impossibile non essere rapiti dalla sua atmosfera magica che si può percepire passeggiando tra i suoi stretti vicoli.

Civita Di Bagnoregio è di sicuro uno dei borghi romantici più belli d’Italia. Da non perdere!

Tellaro

Tellaro è un piccolo borgo marinaro ligure. Siamo sempre nel Golfo dei Poeti, ma sul versante opposto a Portovenere, vicino al confine con la Toscana. Arrivarci significa percorrere una via panoramica affacciata sul mare o scendere a piedi lungo uno dei tanti sentieri che corrono verso il mare attraversando una natura aspra e selvaggia.

Il borgo marinaro è formato da case colorate arroccate sulla scogliera a picco sul mare. E’ illuminato da una bellezza antica che continua ad ammaliare poeti e pittori. Eugenio Montale ad esempio vi si fermò durante un viaggio in treno, e dedicò al borgo una poesia.

Ecco, vi ho raccontato i borghi più romantici da visitare.  La sentite anche voi la musica della vie en rose in sottofondo?

 

Anche nell’App troverete moltissime idee per partire con nuovi amici per un borgo o una città super romantica!

Ti sono piaciute queste idee di viaggio? Guarda in app se sono state già proposte o proponi tu!

 

@Sara De Vincenzo