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GLI ARTICOLI DI MEETRAVEL

Come Fare Nuove Amicizie in giro per l’Italia

Una delle esperienze più belle dei viaggi è fare amicizia. Se si parte in piccoli gruppi è ancora più semplice conoscere sia persone del posto sia con altri viaggiatori.

Fare amicizia con altre persone in viaggio non è solo divertente ma anche utile, soprattutto se si viaggia fai da te, senza agenzie. Ad esempio è un ottimo modo per confrontarsi sull’itinerario, raccogliere suggerimenti e dritte su alcuni posti da vedere o ancora meglio condividere una parte di viaggio insieme.

Del resto, in un viaggio fai da te rimettere in discussione l’itinerario pianificato prima di partire è praticamente un must!

Inoltre fare amicizia con le persone del posto è una fonte inesauribile di apprendimento: si imparano aneddoti, leggende, curiosità e ricette. Si scopre la vera natura del luogo che stiamo visitanto, ben oltre quello che ci può raccontare una guida.

Ovviamente non è così facile rompere il ghiaccio o la diffidenza di altre persone. Ecco qualche consiglio per fare amicizia in viaggio in Italia.

 

LE 10 REGOLE PER FARE AMICIZIA INVIAGGIO

CHIEDERE INFORMAZIONI

A volte non è necessario avere davvero qualcosa da chiedere, ma è l’approccio più semplice per iniziare la conversazione sia con altri viaggiatori sia con le persone del posto. Approfittate anche per chiedere consigli culinari, ad esempio dove potreste mangiare la migliore focaccia o il miglior tartufo. Troverete sempre appassionati consiglieri.

DORMIRE IN UN OSTELLO

Anche se non siete più ventenni e vi sentite fuori target, lasciatevi coinvolgere dall’atmosfera di condivisione tipica di questo tipo di alloggi. Dalla colazione alla chiacchiera serale, birra alla mano, sono innumerevoli le occasioni per fare amicizia con altri viaggiatori.

NON ESSERE TIMIDI

A volte si è un pò titubanti per timidezza. Non è necessario essere un cabarettista per fare amicizia. L’importante è essere spontanei e sorridenti. Evitate le tecniche di abordaggio: siete in viaggio non su Tinder!

PREFERIRE I MEZZI PUBBLICI

Spesso prendere un’auto a noleggio o un taxi è comodo e riduce i tempi di percorrenza. Ma salire su un autobus o un treno spesso è l’occasione per fare amicizia. Soprattutto sulle lunghe percorrenze. Forse si perderà qualche ora in più ma ne vale la pena.

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Ad esempio un’uscita in barca o una visita ad un sito organizzate da agenzie locali. Ci si ritrova in piccoli gruppi dove fare amicizia è quasi scontato.

NON AVERE PREGIUDIZI

Una volta fatta amicizia con le persone del posto, il nostro consiglio è di lasciarsi guidare ad esempio su dove mangiare o dove passare la serata. Oppure chiedete una ricetta, i semi della pianta che avete visto nel giardino, un assaggio di un frutto, ci sono mille modi per tuffarsi nella realtà locale. Se poi riuscite a farvi invitare a casa avete fatto bingo! Condividere è sempre fonte di arricchimento!

SCEGLIERE IL BAR GIUSTO

Il nostro consiglio è di lasciarsi guidare dal web o dalle persone del posto o semplicemente seguire l’istinto. Il bar giusto è fondamentale per fare amicizia. Ancora meglio se ci si siede al bancone o ci si aggrega ad una tavolata.

FARSI OSPITARE

Esistono ormai diverse piattaforme che consentono di mettersi in contatto con le persone del posto e trovare qualcuno disposto ad offrirci un letto o un divano. Potrei raccontarvi il profumo di limoni del ciambellone al limone fatto in casa dalla ragazza calabrese che ci ha ospitato durante una tappa del cammino, ma non saprei scegliere le parole giuste. Unico consiglio qui, usate la testa.

TIRAR FUORI UN MAZZO DI CARTE

Iniziare a giocare con i propri compagni di viaggio, soprattutto se si è in pochi, in genere incuriosisce e spinge a fare amicizia. In un lungo viaggio in treno verso la Sicilia io e i miei compagni di viaggio abbiamo insegnato il burraco ad un ragazzo marocchino che percorreva lo stesso tratto ed è stato molto divertente.

USARE APP PER FARE AMICIZIA

Ormai ce ne sono di ogni tipo che supportano i viaggiatori, per sapere chi c’è in giro o chi è disposto ad organizzare una serata o una passeggiata insieme. Una vera manna per tutti coloro che non staccano il naso dal proprio smartphone!

 

In conclusione…lasciati andare! 

La costa dei Trabocchi

Dopo avervi portato in giro per alcuni bellissimi borghi come Rocca Calascio e Pescocostanzo, avervi raccontato i paesaggi mozzafiato di Ravello ed esserci avventurati tra i canti delle streghe a Calcata, oggi vi porterò sulla Costa dei Trabocchi in Abruzzo, per una nuova idea di gita fuori porta!

Cosa sono i Trabocchi e dove si trovano?

Si tratta di un litorale, quello Adriatico, che va da Francavilla al Mare fino a San Salvo, provincia di Chieti.

Una costa che presenta caratteristiche diverse nei vari tratti che la compongono; verso Ortona, Vasto e San Salvo abbiamo spiaggia sabbiosa, ciottoli verso Fossacesia e Vasto e invece tratti alti e rocciosi verso San Vito Chietino e Rocca San Giovanni.

 

Secondo alcune fonti i Trabocchi sarebbero un’invenzione dei Fenici comunque gia’ nel 1240 sono stati recuperati alcuni documenti che citano queste particolari strutture di legno sulla spiaggia.

Sono come delle palafitte utilizzate come vere e proprie macchine da pesca e come case; la gente di mare le utilizzava per viverci e procurarsi da mangiare senza dover navigare, avventurandosi in barca spesso andando incontro a rischi di varia natura.

Il tipo di legno utilizzato, che e’ rimasto intatto ancora, e’ legno di pino d’Aleppo, tipico delle zone Adriatiche. E’ un materiale estremamente modellabile che resiste alla salsedine e al maestrale, forte vento che si abbatte spesso sul Mar Adriatico.

 

Perchè Trabocchi?

Il termine deriva probabilmente dal dialetto locale “Travocche” ovvero trabocchetto, riferendosi alla tecnica utilizzata per pescare che prevede l’ uso di pali tra gli scogli.

I pescatori riuscivano a catturare grandi flussi di pesce che si spostavano lungo la costa utilizzando reti a trama fitta, una tecnica decisamente all’avanguardia.

Bellissimi e suggestivi i tramonti che si possono vedere dai Trabocchi;

Ci fanno sognare un mondo passato, simbolo di un’ antica cultura che non c’è più ma la cui presenza è sempre viva dentro di noi.

Buon viaggio a tutti voi!

 

Ti è piaciuta questa idea di gita fuori porta? Guarda in app se è stata già proposta o proponi tu!


 

 

@Cristiana Antonelli

 

 

 

Una gita ad Amalfi e Ravello

Vi propongo un’altra gita fuori porta in una bellissima regione italiana, la Campania!

AMALFI

In provincia di Salerno, a meno di 300 km da Roma, troviamo Amalfi, la piu’ antica delle Repubbliche marinare dell’epoca medioevale. Ricordiamo le altre tre Genova, Venezia e Pisa. Tocco’ il suo massimo splendore nel l’XI secolo diventando una delle maggiori potenze del mar Mediterraneo.

Si trova dunque in una splendida posizione, sulla costa meridionale della penisola sorrentina ed e’ un’ambita meta turistica.

 

Da visitare assolutamente lo splendido Duomo dalle forme arabo-normanne che domina la suggestive piazzetta dall’alto di una scalinata.

Dedicato a Sant’ Andrea patrono della citta’ si riempie di turisti che si riposano sulla lunga e suggestiva scalinata.

 

 

Amalfi e’ storia e buon cibo, possiamo assaggiare fantastiche focacce poco distanti la piazzetta antistante il Duomo ma cosa altro vedere in questa bellissima cittadina?

Stradine e vicoletti pieni di botteghe caratterizzano Amalfi nota anche per essere patria della carta prodotta a mano. Per I curiosi raccomandiamo una visita al Museo della Carta.

Nella parte bassa di Amalfi si attraversa la Valle dei Mulini dove ci sono i resti delle antiche cartiere e degli antichi mulini famosi per la lavorazione della carta, mentre salendo possiamo proseguire il nostro percorso entrando nella valle delle Ferriere, così chiamata per la presenza di antichi ambienti per la lavorazione del ferro.

Da qui vi potete immergere nella natura e fare trekking naturalistici; questo percorso non e’ molto difficoltoso ed e’ attraversato dal torrente Canneto dove potete rinfrescarvi: l’acqua e’ gelida ma pulitissima. L’atmosfera e’ quella tipica da canyon, con un microclima particolare che ha conservato una vegetazione bella rigogliosa.

Una vera e propria fuga da tutti quei rumori di fondo che bombardano la nostra vita quotidiana.

 

RAVELLO

A pochi chilometri da Amalfi troviamo Ravello, tesoro nascosto e Citta’ della Musica. Ravello infatti e’ sede di un famoso festival dedicato a Richard Wagner. Si tiene ogni anno e raccoglie intenditori ed appassionati di musica classica.

Situata su una collina sopra il Mediterraneo e lontana dalla folla, non possiamo che rimanere incantati dalle sue ville e vedute incantevoli.

Famosi attori, autori, compositori ed artisti sono venuti qui per trovare rifugio e ispirazione.

 

Bello perdersi tra le bellezze di questo angolo prezioso d’Italia; osservando questi panorami direi che le parole sono inutili e limitanti: non possiamo far altro che venire qui a respirare a pieni polmoni l’aria di bellezza e di liberta’ che queste visuali suscitano in noi.

 

 

E buon viaggio!

 

Ti è piaciuta questa idea di gita fuori porta? Guarda in app se è stata già proposta o proponi tu!


 

 

@Cristiana Antonelli

 

 

 

Pescocostanzo e il Bosco di Sant’Antonio

Una gita fuori porta in un bellissimo borgo italiano?

A circa 200 km dalla Capitale si erge sul Piano delle Cinquemiglia, in Abruzzo, un paese dalle antiche origini annoverato, a ragione (n.d.r), tra i “Borghi più belli d’Italia. Si tratta di Pescocostanzo.

Dall’alto dei suoi 1.400 metri si apre su una piana verdeggiante in cui l’aria pura e la sensazione di libertà prevalgono sul caos cittadino, lontano ricordo appena si raggiunge il paese.

All’interno l’assetto urbano si presenta ricco di chiese e palazzi pubblici e privati del ‘500 e ‘600, spiccano i “vignali”, pianerottoli adiacenti alle abitazioni, botteghe artigiane e attraverso il paese si snodano le inconfondibili strade a lastroni in pietra quasi a rappresentare una scacchiera.

 

Questo conferisce a Pescocostanzo un’atmosfera magica.

Tappa obbligata: il Bosco di faggete consacrato nel Medioevo a Sant’Antonio, a pochi minuti dal paese.

Una vera e propria fuga da tutti quei rumori di fondo che circondano il nostro quotidiano.

E’ bello ascoltare il rumore del silenzio, il suono della natura; hanno un potere liberatorio, catartico sul nostro organismo.

Le immagini riflettono le emozioni che ognuno di noi ha dentro.

Buon viaggio a tutti voi!

 

Ti è piaciuta questa idea di gita fuori porta?

Guarda in app se è stata già proposta e trova amici con cui andare!

 


 

@Cristiana Antonelli

 

I Borghi Italiani più Romantici

Se siete inguaribili romantici allora questo è il post giusto per voi!

Chi l’ha detto che bisogna essere per forza in coppia per regalarsi un weekend tra borghi da favola, con altri compagni di viaggio che sapranno apprezzare le atmosfere da fiaba e i paesaggi incredibili che la nostra Italia ci sa regalare.

E allora preparate una piccola borsa e portatevi dietro la voglia di riscoprire piccoli borghi tra mare e montagna, paesaggi magici e piccoli pezzi di storia e leggende che faranno da sfondo a un weekend incredibile. Noi vi diamo qualche consiglio per paesaggi da fiaba e ritmi rilassati.

I Borghi Italiani Romantici

Ostuni

La città bianca, con il suo borgo medievale in cui perdersi tra piazzette, vicoli e belvedere che ti tolgono il fiato. Le case tutte in calce bianca, riempiono di luce occhi e cuore.

E tutta intorno la campagna, con i colori tipici del Salento e le masserie tra gli uliveti, dove fermarsi per un pranzo o ancora meglio per dormire.

Sirmione

La perla del Garda, un gioiello che ha conquistato personaggi illustri come Catullo che la cantava come “gemma delle penisole e delle isole”. Con il suo castello sul lago di Garda, raro esempio di fortificazione lacustre, colpisce i visitatori ricreando atmosfere da fiaba.

Per una fuga romantica, non può mancare una cena in uno dei ristoranti sulle sponde del lago dove degustare le specialità della zona.

Pienza

Antico borgo della Val D’Orcia, affacciata sulla valle e immersa tra le colline, regali scorci incredibili tanto da sembrare un dipinto. Portate la macchina fotografica!

Borgo rinascimentale per eccellenza, attrae i visitatori per il suo borgo conosciuto per le vie dell’amore. E non è un modo di dire, passeggiando nell’antico centro storico vi imbatterete senza dubbio nelle vie più romantiche d’Italia: la via dell’Amore, la via del Bacio, la via del Bula e la via della Fortuna.

Cefalù

La cittadina del Parco delle Madonie, in Sicilia, sorprende i visitatori con le sue abitazioni abbarbicate sulla parete scoscesa e sospese sul mare turchese.

Il borgo, con il suo porticciolo e i suoi tramonti arancioni, regala atmosfere incantate e colori sfavillanti. Qui non avrete altra scelta che passeggiare, con la vostra reflex in mano, gustando strepitosi aperitivi e chiacchierando con le persone del posto, riscoprendo il sapore autentico di questa parte d’Italia.

Da non perdere il Tempio di Diana tempio di Diana, un edificio megalitico, sovrastato da lastre di pietra dolmen ospitanti una cisterna risalente al IX secolo a.C.

Civita di Bagnoregio

Nonostante sia conosciuta come la città che muore, la cittadina in pietra della Tuscia Viterbese è uno dei borghi più incantevoli d’Italia.

Il paese che muore si trova al centro della Valle dei Calanchi, arroccata su una collina ed è raggiungibile passando per il Comune di Bagnoregio dove si può lasciare l’auto e proseguire per il lungo ponte che conduce fino al centro storico.

La passeggiata lungo il ponte regala una vista magnifica su valli e calanchi scavati da millenni di erosione dell’acqua.  Superato il ponte, impossibile non essere rapiti dalla sua atmosfera magica che si può percepire passeggiando tra i suoi stretti vicoli.

Tellaro

Tellaro è un piccolo borgo marinaro ligure. Siamo sempre nel Golfo dei Poeti, ma sul versante opposto a Portovenere, vicino al confine con la Toscana. Arrivarci significa percorrere una via panoramica affacciata sul mare o scendere a piedi lungo uno dei tanti sentieri che corrono verso il mare attraversando una natura aspra e selvaggia.

Il borgo marinaro è formato da case colorate arroccate sulla scogliera a picco sul mare. E’ illuminato da una bellezza antica che continua ad ammaliare poeti e pittori. Eugenio Montale ad esempio vi si fermò durante un viaggio in treno, e dedicò al borgo una poesia.