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10 Motivi per andare in barca a vela con nuovi amici

Siete mai stati in barca a vela? Se vi piace il mare e la buona compagnia, allora una vacanza in barca a vela è quello che fa per voi e vi svelerò 10 motivi per andare in barca a vela.

Ma andiamo per ordine.

DALL’AMORE PER IL MARE A QUELLO PER LA VELA

Sto cercando di ricordare la prima volta che ho visto il mare, ma davvero non riesco. Credo risalga a quando avevo pochi giorni di vita.

Ricordo invece perfettamente la prima volta che ho tentato di nuotare senza aiuti, braccioli o ciambelle, e l’acqua era profondissima e di un blu intenso. Mi hanno spiegato che esistono diversi modi per far superare la paura quando si insegna ai bambini a galleggiare nell’acqua profonda.  Il mio papà ha scelto il più drastico: mi ha lanciata in acqua! Certo lui era con me – non vorrei che un assistente sociale avesse un infarto- ma io dovevo cavarmela da sola e galleggiare. Me lo ricordo benissimo quel posto, ci vado ancora: una lingua di scogli che si allunga oltre il centro abitato, l’acqua che con la luce del sole si accende di mille sfumature blu e verdi e si intrufola attraverso piccole caverne scavate nella roccia e un profumo pungente. Quel giorno mi sono innamorata.

Un amore così grande per il mare non può che essere celebrato sia d’estate che d’inverno, ma soprattutto non può limitarsi al mare della costa, alla ricerca di quel punto inaccessibile che conoscono in pochi. No, un amore così forte per il mare merita molto di più: giorni interi a contatto con l’acqua, le correnti, la salsedine sempre addosso. Ma questo l’ho scoperto solo quando sono salita per la prima volta in barca a vela.

LA MIA PRIMA VOLTA IN BARCA A VELA

 

Quando mi hanno proposto per la prima volta un week end in barca a vela non avevo davvero idea di cosa mi aspettasse, tranne il fatto che avrei dovuto attingere in modo consistente al mio portafogli. Si perché ammettiamolo, la vacanza in barca a vela viene associata  ad una vacanza elitaria.

Ma la curiosità ha avuto il sopravvento e ho deciso di accettare l’invito e aggregarmi ad un piccolo gruppo di nuovi amici. Non sapevo allora che sarebbe stato l’inizio di mille avventure per mare!

Era fine Aprile e con la nostra barca abbiamo veleggiato tra le isole Eolie, scendendo ogni tanto a terra a gustare i sapori tipici e la calda accoglienza siciliana. Ho ancora adesso vivido il ricordo di me al timone per 6 ore con Stromboli dietro che sbuffava, il vento nelle orecchie, un sorriso enorme stampato sul viso.

E ora mentre scrivo, vorrei correre a prepararmi per risalire a bordo per riprovare la stessa emozione. Ma perché vale la pena provare una vacanza in barca a vela?

10 VALIDI MOTIVI PER ANDARE IN BARCA A VELA CON NUOVI AMICI

Vi sarà chiaro allora che se vi piace mare e la buona compagnia, allora una vacanza in barca a vela con nuovi amici è quello che fa per voi! Ecco i miei 10 motivi per andare in barca a vela.

1.Se ami il mare devi goderne fuori dalla ressa dei spiaggianti. Devi gustare la navigazione quando all’orizzonte intorno a te c’è solo il blu dell’acqua che si confonde con quello del cielo

2.Ti riconcili con te stesso. Tutto è più calmo e rilassato. Ci vogliono ore per coprire anche distanze non elevate. E l’occasione per riflettere e ritrovarsi un po’. Decine di ore di analista recuperate!

 

3.L’equipaggio crea subito un legame forte basato su un equilibrio di relazioni e ruoli che può sorprenderti. Dal confronto anche con l’esperienza di altri compagni di viaggio, posso assicurarvi che nasce uno spirito di squadra inaspettato in barca dove ognuno gioca un ruolo fondamentale, dalle manovre alla cucina!

4.Sentirsi portare dal vento è magico. Trovare la giusta messa a punto delle vele per guadagnare quella briciola di miglia oraria in più è una soddisfazione straordinaria

5.Svegliarsi la mattina, in rada, e fare colazione con il mare intorno. E, se fa caldo, tuffarsi prima ancora del caffè. E intanto pensare a quando bevi un espresso al volo al bar prima di entrare in ufficio, con il rumore delle macchine in sottofondo.

6.Andare a piedi nudi tutto il giorno è un ritorno alle origini. Rimettere le scarpe dopo una settimana in barca è quasi una violenza!

7.Non c’è trucco non c’è inganno! Ho visto ragazze portare in barca abitini da aperitivo e serata in discoteca, e addirittura una piastra per i capelli. Basta un giorno per capire che resteranno in borsa. E’ automatico, si diventa più naturali, senza trucco o quasi!

8.Cambia la prospettiva. Nessuna spiaggia o costa ti sembrerà è più come prima. Anche solo arrivarci a nuoto è una grande scoperta

9.Non è una vacanza così costosa come si pensa. A dire il vero un fine settimana non costa di più di un week end in una capitale europea. A parte i costi fissi per la barca, il resto dipende dall’equipaggio e dalla fame e la sete che hanno. Facendo la spesa insieme per la cambusa si possono contenere molto i costi.

10. E’ troppo divertente! Si lo so, questa motivazione è assolutamente soggettiva..ma non potevo assolutamente tralasciarla.

Ecco, vi ho detto le mie 10 motivazioni per scegliere una vacanza in barca a vela! Se anche solo una delle mie motivazioni ti ha colpito, prova…e poi raccontami come è andata. Pronta a scommettere che sarà una grande avventura.

BUON VENTO !

Anche nell’App troverete moltissime idee per andare a vela con nuovi amici!

Ti è piaciuta questa idea di gita fuori porta? Guarda in app se è stata già proposta o proponi tu!

 

@Sara De Vincenzo

Come Fare Nuove Amicizie in giro per l’Italia

Una delle esperienze più belle dei viaggi è fare amicizia. Se si parte in piccoli gruppi è ancora più semplice conoscere sia persone del posto sia con altri viaggiatori.

Fare amicizia con altre persone in viaggio non è solo divertente ma anche utile, soprattutto se si viaggia fai da te, senza agenzie. Ad esempio è un ottimo modo per confrontarsi sull’itinerario, raccogliere suggerimenti e dritte su alcuni posti da vedere o ancora meglio condividere una parte di viaggio insieme.

Del resto, in un viaggio fai da te rimettere in discussione l’itinerario pianificato prima di partire è praticamente un must!

Inoltre fare amicizia con le persone del posto è una fonte inesauribile di apprendimento: si imparano aneddoti, leggende, curiosità e ricette. Si scopre la vera natura del luogo che stiamo visitanto, ben oltre quello che ci può raccontare una guida.

Ovviamente non è così facile rompere il ghiaccio o la diffidenza di altre persone. Ecco qualche consiglio per fare amicizia in viaggio in Italia.

 

LE 10 REGOLE PER FARE AMICIZIA INVIAGGIO

CHIEDERE INFORMAZIONI

A volte non è necessario avere davvero qualcosa da chiedere, ma è l’approccio più semplice per iniziare la conversazione sia con altri viaggiatori sia con le persone del posto. Approfittate anche per chiedere consigli culinari, ad esempio dove potreste mangiare la migliore focaccia o il miglior tartufo. Troverete sempre appassionati consiglieri.

DORMIRE IN UN OSTELLO

Anche se non siete più ventenni e vi sentite fuori target, lasciatevi coinvolgere dall’atmosfera di condivisione tipica di questo tipo di alloggi. Dalla colazione alla chiacchiera serale, birra alla mano, sono innumerevoli le occasioni per fare amicizia con altri viaggiatori.

NON ESSERE TIMIDI

A volte si è un pò titubanti per timidezza. Non è necessario essere un cabarettista per fare amicizia. L’importante è essere spontanei e sorridenti. Evitate le tecniche di abordaggio: siete in viaggio non su Tinder!

PREFERIRE I MEZZI PUBBLICI

Spesso prendere un’auto a noleggio o un taxi è comodo e riduce i tempi di percorrenza. Ma salire su un autobus o un treno spesso è l’occasione per fare amicizia. Soprattutto sulle lunghe percorrenze. Forse si perderà qualche ora in più ma ne vale la pena.

ISCRIVERSI AD UN’ATTIVITÀ/ESCURSIONE DI GRUPPO.

Ad esempio un’uscita in barca o una visita ad un sito organizzate da agenzie locali. Ci si ritrova in piccoli gruppi dove fare amicizia è quasi scontato.

NON AVERE PREGIUDIZI

Una volta fatta amicizia con le persone del posto, il nostro consiglio è di lasciarsi guidare ad esempio su dove mangiare o dove passare la serata. Oppure chiedete una ricetta, i semi della pianta che avete visto nel giardino, un assaggio di un frutto, ci sono mille modi per tuffarsi nella realtà locale. Se poi riuscite a farvi invitare a casa avete fatto bingo! Condividere è sempre fonte di arricchimento!

SCEGLIERE IL BAR GIUSTO

Il nostro consiglio è di lasciarsi guidare dal web o dalle persone del posto o semplicemente seguire l’istinto. Il bar giusto è fondamentale per fare amicizia. Ancora meglio se ci si siede al bancone o ci si aggrega ad una tavolata.

FARSI OSPITARE

Esistono ormai diverse piattaforme che consentono di mettersi in contatto con le persone del posto e trovare qualcuno disposto ad offrirci un letto o un divano. Potrei raccontarvi il profumo di limoni del ciambellone al limone fatto in casa dalla ragazza calabrese che ci ha ospitato durante una tappa del cammino, ma non saprei scegliere le parole giuste. Unico consiglio qui, usate la testa.

TIRAR FUORI UN MAZZO DI CARTE

Iniziare a giocare con i propri compagni di viaggio, soprattutto se si è in pochi, in genere incuriosisce e spinge a fare amicizia. In un lungo viaggio in treno verso la Sicilia io e i miei compagni di viaggio abbiamo insegnato il burraco ad un ragazzo marocchino che percorreva lo stesso tratto ed è stato molto divertente.

USARE APP PER FARE AMICIZIA

Ormai ce ne sono di ogni tipo che supportano i viaggiatori, per sapere chi c’è in giro o chi è disposto ad organizzare una serata o una passeggiata insieme. Una vera manna per tutti coloro che non staccano il naso dal proprio smartphone!

 

In conclusione…lasciati andare! 

Pride Month: Le migliori mete Gay Friendly in Italia

PRIDE MONTH:

LE DESTINAZIONI GAY FRIENDLY

In tutto il mondo giugno è il Pride Month! Il mese prima di tutto dedicato all’orgoglio gay e alla comunità LGBT+, alla parità dei diritti di genere e all’apertura verso ogni forma di amore.

Quest’anno il giorno del Gay Pride è stato il 26 giugno ma la ricorrenza è legata ad un avvenimento storico quando tra il 27 e 28 giugno 1969 la polizia di New York fece irruzione in un noto locale gay a valle della quale iniziò un moto di ribellione e numerose manifestazioni dove per la prima volta la comunità Gay scese in strada.

 

Di tempo ne è passato e in Italia praticamente ovunque ci sono locali e attività arcobaleno, ma per una gita fuori porta quali sono le mete più Gay Friendly qui nel bel Paese?

Considerate anche che a fine Ottocento grazie all’assenza di leggi anti omosessuali, l’Italia era attrattiva di numerosi viaggiatori. In particolare oltre a località marittime come Capri, Taormina, Venezia che accolsero con estrema tolleranza i viaggiatori gay, anche Firenze, Roma e Napoli vengono annoverate tra le principali destinazioni di quell’epoca.

LE PRINCIPALI CITTA GAY FRIENDLY IN ITALIA

MILANO

Milano Gay Friendly

La grande città fa differenza ma tra Milano e Roma è senza dubbio la prima a vincere il primato di capitale arcobaleno d’Italia.

Tra le mille attrattive di Milano, la moda, il design, il food, la finanza, le tendenze, ci sono numerosi locali e movida Arcobaleno assolutamente imperdibile. La zona da frequentare? Sicuramente Porta Venezia dove ci sono numerosi Locali dove ogni sera si riunisce la comunità Gay milanese.

 

FIRENZE

Firenze Gay Friendly

Al secondo posto in quanto storicamente una delle città più inclusive d’Italia, fu per molti secoli la città più “connotata” in senso omosessuale, grazie a una relativa tolleranza culturale: i fiorentini ridevano di situazioni per le quali i contemporanei di altre città mandavano al rogo.

Inoltre Firenze Vanta il primato della città italiana dove fu aperto il primo locale gay d’Italia (nei pressi di Piazza Signoria), a confermare che l’inclusione a Firenze è avvenuta prima delle altre città Italiane.

 

BOLOGNA 

Bologna Gay friendly

Spesso si parla di Bologna come una città Rossa, ma in questo caso è sicuramente una città Arcobaleno, ricordando anche che fu la città natale di Pier Paolo Pasolini, il celebre regista e intellettuale italiano che fu anche simbolo dell’identità della comunità gay del nostro Paese.

Tra le strade di Bologna ferve la vita giovane e universitaria e ci sono numerosissimi  ritrovi e locali LGBTQIA+

CATANIA

Catania Gay friendly

Prima parlavamo di Taormina come meta omosessuale di fine ottocento, ora il primato spetta a Catania dove ferve una dinamica comunità LGBTQIA+. Naturalmente le spiagge di Taormina rimangono frequentatissime! Negli anni 30 è stato famosissimo l’albero rosso, dove c’era una delle comunità gay più grandi d’Italia.

La Catania gay friendly si vive sostanzialmente dovunque, dal mare alla periferia. in tutta la città, al mare, in periferia…dovunque. La gay street si trova a pochi passi da Piazza Università, tra i locali che si trovano nella scalinata Alessi.

Da oltre vent’anni inoltre tra fine giugno e inizio luglio la città viene inondata dei colori rainbow con una serie di iniziative che si concludono nella tradizionale parata del Catania gay Pride.

ROMA

Roma Gay friendly

In una grande città, come detto, è decisamente più semplice trovare locali e attrattive arcobaleno. Roma in particolare è stata l’epicentro della cultura omosessuale nell’antichità e poi nel Rinascimento, fino ad arrivare ai fasti della più recente Dolce Vita.

Oggi nelle vie della città ferve una vivace scena gay che comunque rimane piccola e discreta rispetto alla grandezza della città. Nei pressi del Colosseo c è la gay street romana con bar e locali esclusivamente arcobaleno.

 

 

Naturalmente questa lista non è completa, ci sono numerosissime altre destinazioni arcobaleno, basti pensare alla bellissima Gallipoli nel Salento. Per non dimenticare la Versilia che propone Torre del Lago Puccini, località nota per la sua movida lesbian-gay.

 

Voi avete altre destinazioni da proporre?

Anche nell’App troverete moltissime destinazioni gay friendly!  Buon Viaggio Arcobaleno!

 

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La costa dei Trabocchi

Dopo avervi portato in giro per alcuni bellissimi borghi come Rocca Calascio e Pescocostanzo, avervi raccontato i paesaggi mozzafiato di Ravello ed esserci avventurati tra i canti delle streghe a Calcata, oggi vi porterò sulla Costa dei Trabocchi in Abruzzo, per una nuova idea di gita fuori porta!

Cosa sono i Trabocchi e dove si trovano?

Si tratta di un litorale, quello Adriatico, che va da Francavilla al Mare fino a San Salvo, provincia di Chieti.

Una costa che presenta caratteristiche diverse nei vari tratti che la compongono; verso Ortona, Vasto e San Salvo abbiamo spiaggia sabbiosa, ciottoli verso Fossacesia e Vasto e invece tratti alti e rocciosi verso San Vito Chietino e Rocca San Giovanni.

 

Secondo alcune fonti i Trabocchi sarebbero un’invenzione dei Fenici comunque gia’ nel 1240 sono stati recuperati alcuni documenti che citano queste particolari strutture di legno sulla spiaggia.

Sono come delle palafitte utilizzate come vere e proprie macchine da pesca e come case; la gente di mare le utilizzava per viverci e procurarsi da mangiare senza dover navigare, avventurandosi in barca spesso andando incontro a rischi di varia natura.

Il tipo di legno utilizzato, che e’ rimasto intatto ancora, e’ legno di pino d’Aleppo, tipico delle zone Adriatiche. E’ un materiale estremamente modellabile che resiste alla salsedine e al maestrale, forte vento che si abbatte spesso sul Mar Adriatico.

 

Perchè Trabocchi?

Il termine deriva probabilmente dal dialetto locale “Travocche” ovvero trabocchetto, riferendosi alla tecnica utilizzata per pescare che prevede l’ uso di pali tra gli scogli.

I pescatori riuscivano a catturare grandi flussi di pesce che si spostavano lungo la costa utilizzando reti a trama fitta, una tecnica decisamente all’avanguardia.

Bellissimi e suggestivi i tramonti che si possono vedere dai Trabocchi;

Ci fanno sognare un mondo passato, simbolo di un’ antica cultura che non c’è più ma la cui presenza è sempre viva dentro di noi.

Buon viaggio a tutti voi!

 

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@Cristiana Antonelli

 

 

 

5 posti particolari dove dormire in Italia

C’è chi ama dormire in hotel super lusso, chi preferisce un B&B, chi l’ostello, ma se invece volessimo provare un’esperienza diversa e particolare?

Ci sono alcuni posti dove dormire che possono regalare un ricordo davvero suggestivo, aggiungendo una vera nota particolare al nostro viaggio.

Ecco 5 idee di posti particolare dove dormire almeno una volta nella vita in Italia.

Il Trullo

Parto da quello che conosco meglio, il trullo. Tipica costruzione conica a secco, in passato utilizzata come ricovero per contadini e pastori, ma anche come abitazione, è tipica della zona della provincia di Bari, in particolare ad Alberobello, ormai riconosciuta patrimonio dell’UNESCO.

E’ possibile trovare diverse sistemazioni in trullo, dal più familiare B&B al boutique resort. Qualsiasi sia la scelta, rimarrà indimenticabile.

La Malga

Dal profondo sud all’alta montagna. La malga è una costruzione rustica destinata ai pastori e agli alpeggi degli animali durante il periodo estivo, circondata da distese erbose per il pascolo.

Chi non vorrebbe provare l’esperienza di dormire in malga e svegliarsi all’alba per veder mungere le mucche e gustare i prodotti tipici sui prati con un pic nic vista montagne?

Dove trovare una malga? Friuli, Veneto o Trentino. Non mettete limiti alla voglia di montagna|

La casa sull’albero

Io sono fortunata, perché da piccola ne avevo una vera, su un albero di gelsi bianchi, nel giardino di casa. Ma per chi non ha mai provato, consiglio vivamente l’esperienza di addormentarsi su un albero, con il fruscio delle foglie che fa da sottofondo.

Ce ne sono ormai diverse in Italia, in particolare in Toscana ce ne sono alcune ormai rinomate anche a livello internazionale, per la vista stratosferica su boschi e ulivi.

E non preoccupatevi, sono super confortevoli!

I Sassi di Matera

I Sassi di Matera sono veri quartieri fatti da abitazioni scavate nella roccia nella Murgia Materana.

Dormire nei sassi è molto suggestivo e spesso si può scegliere l’opzione di albergo diffuso che permette di vivere pienamente l’esperienza del borgo.

Sebbene le camere siano scavate nella roccia, nella maggior parte dei casi parliamo di sistemazioni molto confortevoli, anzi lussuose. Ma l’esperienza di vivere almeno per una notte in un posto abitato fin dalla preistoria dà i brividi solo a pensarci!

 

Un Faro

 

Un altro posto insolito dove dormire sono i fari, punto di riferimento dei navigatori, oggi invidiabili punti di avvistamento di delfini e paesaggi mozzafiato. Immaginate di addormentarvi con il suono della risacca e di godere di tramonti privati vista mare?

Indubbiamente una scelta romantica!

In Italia ce ne sono diversi in cui dormire, tra Toscana Sicilia e Sardegna. Qualsiasi sia la scelta, l’esperienza sarà straordinaria.

 

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@Sara De Vincenzo

Una gita ad Amalfi e Ravello

Vi propongo un’altra gita fuori porta in una bellissima regione italiana, la Campania!

AMALFI

In provincia di Salerno, a meno di 300 km da Roma, troviamo Amalfi, la piu’ antica delle Repubbliche marinare dell’epoca medioevale. Ricordiamo le altre tre Genova, Venezia e Pisa. Tocco’ il suo massimo splendore nel l’XI secolo diventando una delle maggiori potenze del mar Mediterraneo.

Si trova dunque in una splendida posizione, sulla costa meridionale della penisola sorrentina ed e’ un’ambita meta turistica.

 

Da visitare assolutamente lo splendido Duomo dalle forme arabo-normanne che domina la suggestive piazzetta dall’alto di una scalinata.

Dedicato a Sant’ Andrea patrono della citta’ si riempie di turisti che si riposano sulla lunga e suggestiva scalinata.

 

 

Amalfi e’ storia e buon cibo, possiamo assaggiare fantastiche focacce poco distanti la piazzetta antistante il Duomo ma cosa altro vedere in questa bellissima cittadina?

Stradine e vicoletti pieni di botteghe caratterizzano Amalfi nota anche per essere patria della carta prodotta a mano. Per I curiosi raccomandiamo una visita al Museo della Carta.

Nella parte bassa di Amalfi si attraversa la Valle dei Mulini dove ci sono i resti delle antiche cartiere e degli antichi mulini famosi per la lavorazione della carta, mentre salendo possiamo proseguire il nostro percorso entrando nella valle delle Ferriere, così chiamata per la presenza di antichi ambienti per la lavorazione del ferro.

Da qui vi potete immergere nella natura e fare trekking naturalistici; questo percorso non e’ molto difficoltoso ed e’ attraversato dal torrente Canneto dove potete rinfrescarvi: l’acqua e’ gelida ma pulitissima. L’atmosfera e’ quella tipica da canyon, con un microclima particolare che ha conservato una vegetazione bella rigogliosa.

Una vera e propria fuga da tutti quei rumori di fondo che bombardano la nostra vita quotidiana.

 

RAVELLO

A pochi chilometri da Amalfi troviamo Ravello, tesoro nascosto e Citta’ della Musica. Ravello infatti e’ sede di un famoso festival dedicato a Richard Wagner. Si tiene ogni anno e raccoglie intenditori ed appassionati di musica classica.

Situata su una collina sopra il Mediterraneo e lontana dalla folla, non possiamo che rimanere incantati dalle sue ville e vedute incantevoli.

Famosi attori, autori, compositori ed artisti sono venuti qui per trovare rifugio e ispirazione.

 

Bello perdersi tra le bellezze di questo angolo prezioso d’Italia; osservando questi panorami direi che le parole sono inutili e limitanti: non possiamo far altro che venire qui a respirare a pieni polmoni l’aria di bellezza e di liberta’ che queste visuali suscitano in noi.

 

 

E buon viaggio!

 

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@Cristiana Antonelli

 

 

 

Rocca Calascio: un tuffo nel cinema e nel medioevo

Rocca Calascio

Continuiamo il nostro viaggio scoprendo le bellezze italiane e dei borghi da scoprire.

Prendiamo l’autostrada A24 uscita l’Aquila Est, seguendo le indicazioni per Sulmona e ci dirigiamo verso Calascio.

Ci troviamo immersi nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga dove lo spettacolo della rocca sul monte sovrasta il territorio del borgo.

Si tratta di una roccaforte di origine medioevale originariamente utilizzata come torre di avvistamento e baluardo difensivo per prevenire gli assalti nemici; questa torre è stata poi fortificata con l’aggiunta di una cinta muraria e quattro torri di forma cilindrica agli angoli.

 

La rocca in questo modo ha acquisito grande importanza strategica e con il passar del tempo la sua struttura è stata modificata e ampliata per giungere alla formazione di un piccolo centro abitato ai suoi piedi.

Purtroppo nel 1703 un terribile terremoto si è abbattuto sulla zona devastando la rocca e obbligando la popolazione ad abbandonare l’area per trasferirsi nel paesino posto piu’ a valle chiamato Calascio.

Oggi l’antico Borgo fortificato ospita un ristorante-rifugio per rifocillarsi durante il tragitto ed è proprio il punto di partenza per le escursioni verso il Castello che si raggiunge a piedi in 15 minuti.

Certo il tragitto è in salita ed e’ brecciato, ma quanto è  suggestivo!!

Il Castello di Rocca Calascio

Il Castello di Rocca Calascio e’ stato annoverato dal National Geographic tra i 15 castelli piu’ belli del mondo.

E’ un castello imponente e maestoso e rappresenta il simbolo d’Abruzzo. Dai suoi 1460 metri di altezza, offre una visuale ampia, tra le piu’ incantevoli d’Abruzzo

Si tratta di una roccaforte spettacolare incorniciata da uno scenario d’eccezione.

Se ci andrete, fate in modo di arrivarci al tramonto: il castello offre tramonti indimenticabili.

Ma soprattutto da lassù, la natura e il vento  dominano incontrastati e osservando gli Appennini del Gran Sasso si respira aria di liberta’ , quella degli animali che qui hanno il loro regno, l’orso bruno e l’aquila reale.

Perchè andare a Rocca Calascio

Rocca Calascio è meta di turisti che ne vengono ad ammirare la bellezza da tutto il mondo.

Uno dei motivi principali sono i diversi percorsi di trekking che portano al Castello. In particolare vi consiglio un affascinante percorso circolare che collega Santo Stefano di Sessanio (altra perla d’Abruzzo situata a 1251 metri) con Calascio e Castelvecchio Calvisio. Dopo circa 1 ora di cammino seguendo un sentiero ci troviamo esattamente davanti la Rocca imponente!

Un altro motivo che porta molti turisti qui, è il desiderio di sentirsi dentro un film.

Infatti questo scenario maestoso non poteva passare inosservato a registi che lo hanno scelto per girare famose scene del film “Il Nome della Rosa” con Sean Connery e “Lady Hawke” con Rutger Hauer e una giovanissima Michelle Pfeiffer.

 

 

 

 

Aria decisamente medioevale nelle terre abruzzesi!

Ci vediamo alla prossima gita in un borgo d’Italia!

 

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@Cristiana Antonelli

 

 

 

In barca a vela con nuovi amici

Avete mai pensato di concedervi una gita in barca a vela con nuovi amici?

Ecco gli ingredienti perfetti per una vacanza ben riuscita: un gruppo ben assortito, tanta voglia di mare e di vento e soprattutto di divertirsi!

Michela ci ha raccontato la sua esperienza di gita in barca a vela, che ha organizzato con nuovi amici conosciuti grazie alla nostra Community e con l’amico di sempre Alessio, skipper pronto a guidare il gruppo in una vacanza entusiasmante e inaspettata. Forse anche grazie ad una mascotte speciale, Margot, il cane da briciole!

 

Michela, raccontaci qualcosa di questo gruppo!

Noi ci siamo conosciuti grazie a questo viaggio! E ci siamo trovati!!

Io ho la passione per la barca a vela e vivo sul mare, conosco Alessio (lo skipper) da alcuni anni ma non ho abbastanza amici velisti per organizzare il mio gruppo. Alcuni degli altri membri di questo equipaggio li ho conosciuti in altre vacanze a vela, Piero e Elena (che non si conoscevano tra di loro), anche Stefano era già un mio amico.

Invece per Elisabetta e Patrizia era la prima esperienza in barca. A loro si è aggiunto Ivo che è un amico di Elisabetta. Alla fine basta lanciare un’idea e il cerchio si allarga super velocemente!

Io ho fatto da coordinatrice del gruppo, perchè l’idea della barca a vela era mia, ma ho creato una chat perché si mettessero tutti in contatto direttamente per organizzarsi con i trasferimenti. Molto più semplice no? E così al momento dell’imbarco, grazie anche alla chat, eravamo già tutti un po’ amici e desiderosi di incontrarci dal vivo.

 

Cosa vi ha spinto a cercare compagni di viaggi in questa Community?

Non sempre le persone che frequentiamo hanno le nostre stesse passioni. In questo viaggio eravamo quasi tutti single. Ma non è questo il punto. E’ proprio difficile trovare qualcuno che abbia la tua stessa voglia di fare una gita in barca a vela, di mettersi alla prova, di condividere cabina e cambusa con sconosciuti e lasciarsi trasportare un pò dagli eventi e dal mare. Però con questa Community questo è possibile perché entri in contatto con persone che in quel momento hanno voglia di fare la stessa cosa che vuoi fare te, con gli stessi interessi, e lo stesso stile di viaggio, è magico!

Inoltre noleggiare una barca intera costa molto, perchè negarlo? Trovare nuovi amici è anche un modo per ridurre le spese, non male no?

 

 

Ma raccontaci di più, ora siamo curiosi. Dove siete stati?

La meta è stata l’isola d’Elba, bella, vicina, comoda per navigazioni non troppo lunghe.

Qualcuno diceva “L’avventura risiede nei nostri cuori non nella destinazione!”

Nonostante il meteo timido, tutto è stato fantastico, grazie anche ad Alessio, che oltre ad avere esperienza di navigazione, sa mettere tutti a proprio agio, ci ha fatto timonare e manovrare scegliendo però le rotte che consentivano anche relax e sole a chi non avesse voglia di darsi da fare (siamo pur sempre in vacanza!).

Abbiamo navigato, mangiato, fatto bagni meravigliosi, preso il sole, visitato paesini, e preso anche un temporale!

E in soli 2 giorni!

 

Qual è stata l’esperienza più entusiasmante?

Beh penso che ognuno avrebbe la sua da raccontare ma sicuramente il temporale è stato il nostro momento di avventura.

Abbiamo visto il muro d’acqua che si avvicinava velocemente alla barca mentre davanti a Marciana Marina navigavamo in direzione di Cavo. Alessio ci ha dato subito le istruzioni: chiudete i boccaporti, mettete le cerate, chi vuole stare in pozzetto, altrimenti andate sotto coperta, prendo io il timone. E così ci siamo tuffati nella tempesta (non troppo malvagia fortunatamente). E comunque eravamo tranquilli perché in buone mani.

Ne siamo usciti dopo circa mezz’ora e ci siamo fermati al Cavo sotto un bellissimo sole a fare il bagno circondati da occhiate e gabbiani che aspettavano un po’ di pane.

Siete partiti senza conoscervi prima, come è andata in viaggio?

È andato tutto benissimo. È vero che non conoscendosi non è sempre facile condividere uno spazio limitato ma la barca per questo è favolosa, annulla le distanze, avvicina le persone, favorisce il rispetto ed esalta le qualità di ognuno.

In barca si diventa subito una squadra e viene voglia di “offrire” agli altri le nostre capacità; chi ha già navigato aiuta nelle manovre, chi sa cucinare cucina e così via. C’è posto per tutti, anche per chi vuole solo godersi la vacanza perché ognuno fa in base a ciò che sente. E se qualcuno soffre un po’ il mare, gli altri sono sempre pronti ad aiutarlo e coccolarlo.

 

Consiglieresti questo tipo di esperienza?

Assolutamente sì!

Grazie Michela e buon vento!

Viaggi al femminile

 

Viaggiare al femminile è considerato ancora molto molto pericoloso, soprattutto in Italia.

Eppure all’estero è assolutamente normale incontrare ragazze, che girano per il mondo con uno zaino sulle spalle e un taccuino per i loro pensieri.

Questo non significa che il viaggio fai da te al femminile sia esattamente una passeggiata, ma con le giuste precauzioni si può andare quasi ovunque, affrontare qualsiasi situazione e riportare a casa un bellissimo ricordo di viaggio.

Ecco 10 cose da sapere prima di partire per un viaggio fai da te per donne da sole

Vestirsi in modo adeguato

Adeguato al luogo. Certo se siamo in giro per locali in Sardegna o in riviera romagnola, l’abitino da serata ci sta tutto. Ma se siamo in giro per visitare chiese e luoghi sacri, meglio evitare la scollatura e le gambe scoperte, anche con un paio di gambe da far invidia ad una modella. E se proprio fa caldo, magari avere anche un foulard a portata di mano può essere utile per coprirsi all’occorrenza.

Chiaramente all’estero va posta ancora di più l’attenzione su usi e abitudini. Magari, senza andare lontanissimo, se siete al mare su una spiaggia marocchina dove le fanciulle fanno il bagno vestite (eh si completamente vestite), magari è meglio scegliere un costume più coperto. Insomma il bikini striminzito lo teniamo per la spiaggia romagnola che dicevamo prima!

Rispettare la cultura del posto

Questo vale per l’Italia e l’estero allo stesso modo. Meglio informarsi sulle tradizioni locali e le usanze per evitare di dire o fare qualcosa che non si vuole o semplicemente di avere un comportamento che potrebbe essere frainteso. I cinesi ad esempio non gesticolano al contrario di noi occidentali. Gesticolare può solo farli ridere o addirittura comunicare rabbia e aggressività.

Non flirtare per gioco

Può sembrare banale ma sempre meglio non lasciarsi andare al flirt se non siamo convinte e soprattutto siamo troppo lontane dalla nostra confort zone.

Non camminare la sera da sola o in zone isolate

Se proprio ci siamo ritrovate in una zona improvvisamente buia o isolata, il taxi può essere una salvezza. Non saranno i soldi di una corsa a spostare il budget della vacanza!

Non perdere completamente il controllo

Lo stato di ebrezza può anche essere divertente ma non avere più coscienza di se stesse e di quello che ci sta succedendo può essere pericoloso perché ci rende vulnerabili. Neanche a dirlo per le droghe. Oltre a mettere a repentaglio la propria sicurezza in questi casi si rischia anche di finire nei guai anche per molto poco!

 

Affidarsi ad agenzie locali per tour ed escursioni

Questa regola non vale in generale in viaggio, ma se si è da sole meglio non rischiare di affidarsi a sconosciuti che non abbia un minimo di certificazioni o feedback sulla propria attività.

Tenere informato qualcuno a casa

Mandare il proprio itinerario o comunque tenere aggiornati sui propri spostamenti qualcuno che è rimasto a caso. Se andiamo all’estero è utile registrarsi sul sito dovesiamonelmondo.it. E’ bene sempre che qualcuno sappia dove siamo, per ogni evenienza

Prendere un albergo in zone centrali

Scegliere un quartiere piè periferico o meno sicuro solo per risparmiare può rivelarsi una scelta infelice. Rischia di precluderci il piacere di girare anche di sera o comunque ci costringe a ricorrere di continuo ai taxi.

Viaggiare leggera

No oggetti vistosi e costosi in bella vista. Il bracciale Tiffany magari può restare a casa.  Discorso a parte per la reflex: è un bersaglio facile ma se proprio si è appassionate di fotografia, l’unico consiglio è cercare di non esibirla proprio ovunque se non ci sentiamo tranquille!

Fare una copia di tutti i documenti

Dal passaporto, carta d’identità, biglietti aerei…, meglio se anche in digitale così da averli sempre a portata di mano in caso di emergenza. Chiaramente in Italia è più facile recuperarli in caso di smarrimento, ma è comunque una gran perdita di tempo!

 

Vi abbiamo raccontato le 10 cose da sapere prima di partire per un viaggio fai da te per donne da sole

Perché viaggiare al femminile si può.

La chiave per essere davvero libere di affrontare qualsiasi tip    o di viaggio e di cultura in fin dei conti è seguire l’istinto. Non mente mai.

 

Dedicato a una grandissima viaggiatrice che ha illuminato il mondo con i suoi sorrisi

 

Ti è piaciuta questa idea di gita fuori porta? Guarda in app se è stata già proposta o proponi tu!

 

 

@Sara De Vincenzo

Non sono Mai stata da Sola che Viaggiando da Sola

Viaggiare da soli può essere terrificante, inutile negarlo dai. Da una parte c’è quel brivido dell’ignoto, la sensazione di potenza all’idea di contare solo su se stessi, il senso di liberazione dato dal non dover mai scendere a compromessi con qualcun altro.

Ma dall’altra, alcuni scogli sembrano insormontabili. Il primo tra tutti: a chi lascio il mio zaino quando devo andare al bagno?

Scherzi a parte (anche se non si scherza affatto, è uno dei problemi su cui mi sono arrovellata di più senza mai trovare una risposta univoca), tante cose diventano difficili o spaventose, quando si viaggia da soli. Uscire la sera, mangiare al ristorante, condividere una risata o una bella scoperta. Si dice che la felicità è vera solo se condivisa, e un po’ è vero: ci sono momenti, quando si viaggia da soli, in cui ci si sente…”solitari“. Ecco, sì, come se si fosse separati dagli altri, diversi. Si vedono gruppi di amici, coppie, famiglie, tutti con i loro zaini, tutti che si sono portati un pezzo della propria comfort zone anche in viaggio. E tu, lì, solo, magari seduto al ristorante ad origliare divertito le loro conversazioni, ti senti…diverso.

Questo sì. Ma mai, mai e poi mai, solo.

Ci sono alcuni viaggiatori particolarmente estroversi che effettivamente soli non lo sono mai. Sembra che portino con sé un aura di socialità, non appena mettono piede nell’ostello li vedi subito circondati di gente, a raccontare delle proprie avventure in giro per il mondo come un romanzo di Wilbur Smith. Sono quei “solo-travelers” che in realtà di solo hanno ben poco, se non la capacità di passare da un gruppo all’altro senza ordine di continuità.

Mi hanno sempre fatto tanta invidia, mi piacerebbe essere così spigliata, ma anche un po’ di tristezza. Dev’essere frustrante cambiare continuamente amicizie, stringere legami forti e poi vederli continuamente dissolvere. Io sono più selettiva, o forse sono solo strana. Adoro chiacchierare con qualcuno che non conosco in ostello, ma se lo faccio è perché ho qualcosa da dire, o perché ho capito che lui ha qualcosa che io voglio sentire. Per il resto del tempo, preferisco essere solitaria per davvero.

Il mio primo viaggio da sola l’ho fatto in Portogallo. Non era programmato, in realtà: il periodo di volontariato che dovevo fare è stato più corto del previsto, e mi sono trovata ad avere svariati giorni liberi prima del mio volo. Ho preso la palla al balzo!

Mi sono ritrovata ad esplorare Lagos, Sagres e Lisbona da sola, e ho scoperto la gioia di poter fotografare per mezz’ora lo stesso fiore a picco sulla scogliera senza che nessuno avesse da dire una parola a riguardo. Mi sentivo libera e potente. Sicuramente solitaria, ma non sola.

Poi ho avuto la mia prima esperienza al ristorante da sola. Sembra una cosa stupida, ma non lo è: siamo abituati a considerare il ristorante come un’attività sociale, c’è una sorta di tabù intorno al cenare da soli. Ti senti osservato, come se tutti i turisti intorno non avessero di meglio da fare che commentare quanto sei sfigato. Passai la prima esperienza al cellulare, praticamente fingendo che non stesse succedendo. Poi ci presi gusto: il giorno dopo mi sono trovata per caso a scegliere un ristorante bellissimo ma in cui non c’era né campo né wifi! Ho dovuto imparare ad arrangiarmi.

Arrivata all’ultimo giorno di viaggio da sola, mi sono tolta una delle più grandi soddisfazioni della mia vita: sono andata a mangiarmi un granchio gigante in un ristorantino davanti al porto. Ho demolito quella povera bestia come non avrei mai fatto, per decenza, di fronte a qualcuno: alla fine del pranzo, avevo pezzi di granchio anche nei capelli. E ridevo da sola!

Quindi, cosa penso del viaggiare da soli? Penso che è un’esperienza che tutti dovrebbero fare prima o poi, per entrare in contatto con le proprie ansie sociali e affrontare le proprie paure, questo sì. Penso che tutti dovremmo sapere che possiamo viaggiare da soli, che ne siamo in grado, che non ne abbiamo paura. Perché è una consapevolezza che ti libera da un sacco di pesi! Ma penso anche che non sia la modalità di viaggio con cui noi, come esseri umani, siamo più congeniali.

Penso che la cosa più bella sia viaggiare da soli, ma in compagnia. Trovare qualcuno che condivida il percorso, non necessariamente tutto il viaggio. Qualcuno che sia lì per un pezzo di strada, ma da cui ci si senta liberi di separarsi ogni tanto. Per ricordarsi, quando si è soli, che la felicità è più bella quando condivisa, in effetti. Un amico o un fidanzato con ampie vedute, o uno sconosciuto con la stessa passione per i viaggi, conosciuto lungo la strada o prima di partire. Per avere tutto il bello dell’essere in compagnia, e tutta la straordinaria potenza del viaggiare da soli.

 

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Post di Ilaria Cazziol