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10 Motivi per andare in barca a vela con nuovi amici

Siete mai stati in barca a vela? Se vi piace il mare e la buona compagnia, allora una vacanza in barca a vela è quello che fa per voi e vi svelerò 10 motivi per andare in barca a vela.

Ma andiamo per ordine.

DALL’AMORE PER IL MARE A QUELLO PER LA VELA

Sto cercando di ricordare la prima volta che ho visto il mare, ma davvero non riesco. Credo risalga a quando avevo pochi giorni di vita.

Ricordo invece perfettamente la prima volta che ho tentato di nuotare senza aiuti, braccioli o ciambelle, e l’acqua era profondissima e di un blu intenso. Mi hanno spiegato che esistono diversi modi per far superare la paura quando si insegna ai bambini a galleggiare nell’acqua profonda.  Il mio papà ha scelto il più drastico: mi ha lanciata in acqua! Certo lui era con me – non vorrei che un assistente sociale avesse un infarto- ma io dovevo cavarmela da sola e galleggiare. Me lo ricordo benissimo quel posto, ci vado ancora: una lingua di scogli che si allunga oltre il centro abitato, l’acqua che con la luce del sole si accende di mille sfumature blu e verdi e si intrufola attraverso piccole caverne scavate nella roccia e un profumo pungente. Quel giorno mi sono innamorata.

Un amore così grande per il mare non può che essere celebrato sia d’estate che d’inverno, ma soprattutto non può limitarsi al mare della costa, alla ricerca di quel punto inaccessibile che conoscono in pochi. No, un amore così forte per il mare merita molto di più: giorni interi a contatto con l’acqua, le correnti, la salsedine sempre addosso. Ma questo l’ho scoperto solo quando sono salita per la prima volta in barca a vela.

LA MIA PRIMA VOLTA IN BARCA A VELA

 

Quando mi hanno proposto per la prima volta un week end in barca a vela non avevo davvero idea di cosa mi aspettasse, tranne il fatto che avrei dovuto attingere in modo consistente al mio portafogli. Si perché ammettiamolo, la vacanza in barca a vela viene associata  ad una vacanza elitaria.

Ma la curiosità ha avuto il sopravvento e ho deciso di accettare l’invito e aggregarmi ad un piccolo gruppo di nuovi amici. Non sapevo allora che sarebbe stato l’inizio di mille avventure per mare!

Era fine Aprile e con la nostra barca abbiamo veleggiato tra le isole Eolie, scendendo ogni tanto a terra a gustare i sapori tipici e la calda accoglienza siciliana. Ho ancora adesso vivido il ricordo di me al timone per 6 ore con Stromboli dietro che sbuffava, il vento nelle orecchie, un sorriso enorme stampato sul viso.

E ora mentre scrivo, vorrei correre a prepararmi per risalire a bordo per riprovare la stessa emozione. Ma perché vale la pena provare una vacanza in barca a vela?

10 VALIDI MOTIVI PER ANDARE IN BARCA A VELA CON NUOVI AMICI

Vi sarà chiaro allora che se vi piace mare e la buona compagnia, allora una vacanza in barca a vela con nuovi amici è quello che fa per voi! Ecco i miei 10 motivi per andare in barca a vela.

1.Se ami il mare devi goderne fuori dalla ressa dei spiaggianti. Devi gustare la navigazione quando all’orizzonte intorno a te c’è solo il blu dell’acqua che si confonde con quello del cielo

2.Ti riconcili con te stesso. Tutto è più calmo e rilassato. Ci vogliono ore per coprire anche distanze non elevate. E l’occasione per riflettere e ritrovarsi un po’. Decine di ore di analista recuperate!

 

3.L’equipaggio crea subito un legame forte basato su un equilibrio di relazioni e ruoli che può sorprenderti. Dal confronto anche con l’esperienza di altri compagni di viaggio, posso assicurarvi che nasce uno spirito di squadra inaspettato in barca dove ognuno gioca un ruolo fondamentale, dalle manovre alla cucina!

4.Sentirsi portare dal vento è magico. Trovare la giusta messa a punto delle vele per guadagnare quella briciola di miglia oraria in più è una soddisfazione straordinaria

5.Svegliarsi la mattina, in rada, e fare colazione con il mare intorno. E, se fa caldo, tuffarsi prima ancora del caffè. E intanto pensare a quando bevi un espresso al volo al bar prima di entrare in ufficio, con il rumore delle macchine in sottofondo.

6.Andare a piedi nudi tutto il giorno è un ritorno alle origini. Rimettere le scarpe dopo una settimana in barca è quasi una violenza!

7.Non c’è trucco non c’è inganno! Ho visto ragazze portare in barca abitini da aperitivo e serata in discoteca, e addirittura una piastra per i capelli. Basta un giorno per capire che resteranno in borsa. E’ automatico, si diventa più naturali, senza trucco o quasi!

8.Cambia la prospettiva. Nessuna spiaggia o costa ti sembrerà è più come prima. Anche solo arrivarci a nuoto è una grande scoperta

9.Non è una vacanza così costosa come si pensa. A dire il vero un fine settimana non costa di più di un week end in una capitale europea. A parte i costi fissi per la barca, il resto dipende dall’equipaggio e dalla fame e la sete che hanno. Facendo la spesa insieme per la cambusa si possono contenere molto i costi.

10. E’ troppo divertente! Si lo so, questa motivazione è assolutamente soggettiva..ma non potevo assolutamente tralasciarla.

Ecco, vi ho detto le mie 10 motivazioni per scegliere una vacanza in barca a vela! Se anche solo una delle mie motivazioni ti ha colpito, prova…e poi raccontami come è andata. Pronta a scommettere che sarà una grande avventura.

BUON VENTO !

Anche nell’App troverete moltissime idee per andare a vela con nuovi amici!

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@Sara De Vincenzo

I 5 Luoghi più Infestati d’Italia

Anche l’Italia vanta un numero considerevole di luoghi dove accadono fenomeni paranormali e soprannaturali!

I LUOGHI PIU INFESTATI D’ITALIA

Se siete cosi coraggiosi tanto da avventurarvi in giro per il mondo alla ricerca di emozioni forti, fantasmi e fenomeni paranormali, sarete contenti di trovare anche qui in Italia numerose destinazioni degne di voi. Palazzi, castelli, dove misteriose apparizioni fanno al caso vostro!

Castello di Montebello – Ravenna – AZZURRINA DI MONTEBELLO

Nel Castello di Montebello nel giorno del solstizio d’estate si manifesta la presenza di Guendalina Malatesta, detta “Azzurrina”, scomparsa misteriosamente nei sotterranei del maniero all’età di otto anni. La bimba nacque albina, e nel 1300  gli albini erano considerati figli del demonio e uccisi al rogo. La madre tingeva tutti i giorni i capelli per salvarla, ma il colore si tramutava in azzurro (da qui il nome).
Il 21 giugno dell’anno 1375, mentre fuori infuriava un temporale, Azzurrina perse la palla di pezza con cui giocava e andò a cercarla nei sotterranei. Si udì un urlo ma
il suo corpo non venne mai più ritrovato. 
Lo spirito inquieto di Azzurrina vaga ancora in quel luogo!

In alcune occasioni è stato possibile documentare questo fenomeno con delle registrazioni dove si sentono  suoni, delle voci, forse un pianto e il lamento di una bambina.

Durante la visita notturna del castello i visitatori possono ascoltare le registrazioni e osservare le impronte che la bambina ha lasciato sul soffitto camminando a testa in giù.

Montebello di Torriana - Il Castello di Azzurrina - Hotel San Giorgio

Rivarolo Canavese – Piemonte – CASTELLO INFESTATO DI MALGRA’

Il castello è abitato da una giovane donna assassinata dal marito.

La giovane donna morta, perseguitò talmente tanto il suo assassino con apparizioni e rumori che si suicidò. Anche al giorno d’oggi numerose persone dicono di vedere la donna aggirarsi di notte nel castello mostrando la gola squarciata e gli abiti insanguinati.
Alcune notti si possono sentire urla fortissime, rumori e passi; la donna si aggira nel castello fino all’alba per poi scomparire.

 

 Scogna Sottana – La Spezia – CASA DEL VIOLINO 

La “Casa del Violino“ così chiamata perché tempo era abitata da un giovane e noto musicista.

Dopo la sua morte, causata da una grave malattia, la casa rimase disabitata per molto tempo durante il quale il suo violino ha iniziato a suonare da solo senza che qualcuno lo toccasse. Molti di coloro che hanno provato ad entrare hanno affermato che alcune notti cominciava a suonare, e contemporaneamente si udivano tra le mura della casa le urla del fantasma violinista.
Ancora oggi c’è chi afferma di sentire urla terrificanti e lamenti provenire dalla Casa del Violino sostenendo che la nella casa ci sia la presenza dello spirito del defunto musicista

 Bracciano – Roma – CASTELLO DI BRACCIANO

Il castello di Bracciano, vicino Roma, è stata l’abitazione del Duca di Bracciano Paolo Giordano Orsini, che si sposò con Isabella de Medici. Il duca intrattenne però una relazione con Vittoria Accoramboni con la quale iniziò a tramare l’uccisione sia di sua moglie che del marito di lei.

Paolo uccise quindi Isabella, facendola credere morta in seguito a una grave malattia.  Dopo l’uxoricidio scappò a Roma, da Vittoria, e anche il marito di lei venne assassinato nel 1581. Inseguito dalla giustizia pontificia, scappò nel nord con l’amante, sposandola il 20 aprile 1585.
Si ammalò improvvisamente pochi mesi dopo e morì nominando Vittoria sua erede universale.

Secondo la leggenda, il fantasma di Isabella appare ancora nel castello e passeggia sulle rive del Lago di Bracciano, indossando magnifiche vesti cinquecentesche. Il castello per questo motivo ha fama di luogo non proprio portafortuna per le coppie che decidono di sposarsi lì.

 

Museo ed Eventi nei dintorni di Roma - Castello Odescalchi di Bracciano

Castellammare di Stabia – Napoli – CASTELLO DI CASTELLAMMARE

Il Castello fu costruito dal Duca di Sorrento per presidiare una delle aree di frontiera dei suoi domini.

Un’antica leggenda del luogo narra che una donna di mezza età, vestita di rosso, continua ad abitare da oltre cinque secoli il castello di Castellammare. Si tratta della castellana che nel 1459 ai tempi della “congiura dei barboni” si innamorò di un soldato assalitore e aprì le porte del castello alle truppe di Giovanni d’Angiò. Una volta entrate le truppe lo conquistarono agevolmente.

Il cavaliere però era felicemente sposato e respinse ogni sua attenzione lasciandola sola e depressa. Presa dai sensi di colpa e senza un amore la cortigiana si suicidò avvelenandosi.

La “Camera degli Angeli” all’interno del castello sembra essere il suo luogo preferito. Diverse persone hanno riferito di aver visto il fantasma di una donna di mezza età, con vesti rosse e il volto incorniciato da capelli nero corvino.

Per vendicarsi dell’uomo che amava, la donna perseguita tutte le persone di sesso maschile.

 

Castello

 

 

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Calcata e le Cascate di Monte Gelato

L’Italia è una terra immensa e ricca di meraviglie da scoprire.

Calcata

La provincia di Viterbo, nel Lazio, ci offre la visuale di Calcata, un paese medioevale arroccato su una montagna di tufo che domina la Valle del fiume Treja.

A soli 40 minuti da Roma è possibile immergersi in un paesaggio fiabesco dove si respira un’aria decisamente bohémienne.

A guidarci è la ricerca della libertà e la voglia di allontanarsi dai canoni tipici della realtà quotidiana.

Varcata la soglia d’ ingresso, si fa un vero e proprio salto indietro nel tempo. Qui spiccano botteghe artigianali e laboratori d’arte ricavati da grotte scavate nel tufo in cui pittori e scultori espongono opere di tutti i tipi; melodie suonate da musicisti risuonano ad ogni passo per le stradine pittoresche e acciottolate che portano verso scorci panoramici.

Calcata è conosciuta come il borgo dalle forze occulte e ancora oggi qualcuno giura che e’ possibile sentire i canti delle streghe quando soffia il vento.

Da tenere presente la terrazza che offre una vista mozzafiato sulla Valle verdeggiante, si tratta di una sala da  tè, dove e’ possibile degustare ben 201 diversi tipi di questa bevanda, accompagnata da dolci rigorosamente artigianali.

E’ bello perdersi tra i vicoli alla ricerca di angoli tipici che richiamano quei tempi dal sapore antico ormai passato ma mai dimenticato.

 

Le Cascate di Monte Gelato

Da Calcata si puo’ accedere a diversi percorsi naturalistici che attraversano l’interno dell’area protetta della Valle del Treja; tuttavia non possiamo perderci le Cascate di Monte Gelato, un esempio di natura incontaminata.

Situate in un’area abbastanza estesa, circa 650 ettari di vegetazione, le acque del fiume Treja si uniscono in cascate naturali circondate da angoli selvaggi;

Le cascate sono perfette per rigenerarsi: e’ possibile bagnarsi in queste oasi naturali immersi nel bosco e ascoltare quello che la natura ha da dirci.

Di grande attrattiva e luogo scenografico di parecchie pellicole cinematografiche, accanto alle cascate troviamo le rovine di una mola, antico mulino ad acqua di origine medioevale,

Non mancano percorsi di trekking piu’ impegnativi alla scoperta degli ambienti che caratterizzano questa area lussureggiante.

Un polmone verde che merita di essere ammirato.

Buon viaggio a tutti voi!

 

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@Cristiana Antonelli

 

Pescocostanzo e il Bosco di Sant’Antonio

Una gita fuori porta in un bellissimo borgo italiano?

A circa 200 km dalla Capitale si erge sul Piano delle Cinquemiglia, in Abruzzo, un paese dalle antiche origini annoverato, a ragione (n.d.r), tra i “Borghi più belli d’Italia. Si tratta di Pescocostanzo.

Dall’alto dei suoi 1.400 metri si apre su una piana verdeggiante in cui l’aria pura e la sensazione di libertà prevalgono sul caos cittadino, lontano ricordo appena si raggiunge il paese.

All’interno l’assetto urbano si presenta ricco di chiese e palazzi pubblici e privati del ‘500 e ‘600, spiccano i “vignali”, pianerottoli adiacenti alle abitazioni, botteghe artigiane e attraverso il paese si snodano le inconfondibili strade a lastroni in pietra quasi a rappresentare una scacchiera.

 

Questo conferisce a Pescocostanzo un’atmosfera magica.

Tappa obbligata: il Bosco di faggete consacrato nel Medioevo a Sant’Antonio, a pochi minuti dal paese.

Una vera e propria fuga da tutti quei rumori di fondo che circondano il nostro quotidiano.

E’ bello ascoltare il rumore del silenzio, il suono della natura; hanno un potere liberatorio, catartico sul nostro organismo.

Le immagini riflettono le emozioni che ognuno di noi ha dentro.

Buon viaggio a tutti voi!

 

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@Cristiana Antonelli

 

I Borghi Italiani più Romantici

Se siete inguaribili romantici allora questo è il post giusto per voi!

Chi l’ha detto che bisogna essere per forza in coppia per regalarsi un weekend tra borghi da favola, con altri compagni di viaggio che sapranno apprezzare le atmosfere da fiaba e i paesaggi incredibili che la nostra Italia ci sa regalare.

E allora preparate una piccola borsa e portatevi dietro la voglia di riscoprire piccoli borghi tra mare e montagna, paesaggi magici e piccoli pezzi di storia e leggende che faranno da sfondo a un weekend incredibile. Noi vi diamo qualche consiglio per paesaggi da fiaba e ritmi rilassati.

I Borghi Italiani Romantici

Ostuni

La città bianca, con il suo borgo medievale in cui perdersi tra piazzette, vicoli e belvedere che ti tolgono il fiato. Le case tutte in calce bianca, riempiono di luce occhi e cuore.

E tutta intorno la campagna, con i colori tipici del Salento e le masserie tra gli uliveti, dove fermarsi per un pranzo o ancora meglio per dormire.

Sirmione

La perla del Garda, un gioiello che ha conquistato personaggi illustri come Catullo che la cantava come “gemma delle penisole e delle isole”. Con il suo castello sul lago di Garda, raro esempio di fortificazione lacustre, colpisce i visitatori ricreando atmosfere da fiaba.

Per una fuga romantica, non può mancare una cena in uno dei ristoranti sulle sponde del lago dove degustare le specialità della zona.

Pienza

Antico borgo della Val D’Orcia, affacciata sulla valle e immersa tra le colline, regali scorci incredibili tanto da sembrare un dipinto. Portate la macchina fotografica!

Borgo rinascimentale per eccellenza, attrae i visitatori per il suo borgo conosciuto per le vie dell’amore. E non è un modo di dire, passeggiando nell’antico centro storico vi imbatterete senza dubbio nelle vie più romantiche d’Italia: la via dell’Amore, la via del Bacio, la via del Bula e la via della Fortuna.

Cefalù

La cittadina del Parco delle Madonie, in Sicilia, sorprende i visitatori con le sue abitazioni abbarbicate sulla parete scoscesa e sospese sul mare turchese.

Il borgo, con il suo porticciolo e i suoi tramonti arancioni, regala atmosfere incantate e colori sfavillanti. Qui non avrete altra scelta che passeggiare, con la vostra reflex in mano, gustando strepitosi aperitivi e chiacchierando con le persone del posto, riscoprendo il sapore autentico di questa parte d’Italia.

Da non perdere il Tempio di Diana tempio di Diana, un edificio megalitico, sovrastato da lastre di pietra dolmen ospitanti una cisterna risalente al IX secolo a.C.

Civita di Bagnoregio

Nonostante sia conosciuta come la città che muore, la cittadina in pietra della Tuscia Viterbese è uno dei borghi più incantevoli d’Italia.

Il paese che muore si trova al centro della Valle dei Calanchi, arroccata su una collina ed è raggiungibile passando per il Comune di Bagnoregio dove si può lasciare l’auto e proseguire per il lungo ponte che conduce fino al centro storico.

La passeggiata lungo il ponte regala una vista magnifica su valli e calanchi scavati da millenni di erosione dell’acqua.  Superato il ponte, impossibile non essere rapiti dalla sua atmosfera magica che si può percepire passeggiando tra i suoi stretti vicoli.

Tellaro

Tellaro è un piccolo borgo marinaro ligure. Siamo sempre nel Golfo dei Poeti, ma sul versante opposto a Portovenere, vicino al confine con la Toscana. Arrivarci significa percorrere una via panoramica affacciata sul mare o scendere a piedi lungo uno dei tanti sentieri che corrono verso il mare attraversando una natura aspra e selvaggia.

Il borgo marinaro è formato da case colorate arroccate sulla scogliera a picco sul mare. E’ illuminato da una bellezza antica che continua ad ammaliare poeti e pittori. Eugenio Montale ad esempio vi si fermò durante un viaggio in treno, e dedicò al borgo una poesia.